Page 68 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i carabinieri del 1945 - la liberazione
“provvedimenti emanati quando ancora la questione partigiana non aveva assunto
le proporzioni attuali”. tuttavia, anche se “abbandonati a se stessi, af amati, laceri
e spesso malati”, molti di loro “chiedono insistentemente di poter continuare a
combattere contro i tedeschi a f anco degli alleati nelle stesse zone dove hanno com-
battuto per tanto tempo”; invece solo pochi di loro vengono impiegati “come
guide o come informatori e per periodi limitati” .
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La politica di apertura nei confronti dei patrioti, seppure nei limiti quantita-
tivi lamentati da parte italiana, cominciava a dare i primi risultati, ma il loro ingres-
so nelle f le dei reparti regolari non sempre avveniva in modo indolore. dubbi e
opposizioni si registravano, più o meno apertamente, tra gli uf ciali preposti
all’accoglienza dei nuovi arrivati, i quali non sempre restavano indif erenti di fron-
te alle colorate coreograf e con le quali i partigiani si presentavano. si trattava tut-
tavia di sentimenti ambivalenti, poiché i timori di natura politica coesistevano con
la curiosità e le aspettative di ricadute positive che il contatto diretto con la nuova
realtà poteva avere sull’esercito. L’11 ottobre, registrando nel proprio diario l’arri-
vo dei “primi gruppi di volontari, tutti giovanissimi, ragazzi che hanno fatto i
‘patrioti’ in toscana”, il tenente gian Luigi Vismara currò, in servizio al coman-
do del gruppo di combattimento “cremona” come interprete presso gli inglesi,
sottolineava che l’aspetto non era “molto convincente, a prima vista, molto ‘san-
culotte’, ma invece ad avvicinarli sono gente in gamba, volonterosa e, sembra,
disciplinata: credo ci saranno assai utili anche per portare un po’ di entusiasmo
nella f acchezza di sentimenti della massa” . col passare delle settimane, però, le
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preoccupazioni aumentavano e il 18 dicembre Vismara lamentava la crescita pre-
occupante delle diserzioni e ne attribuiva la causa all’azione di socialisti e comuni-
sti che af ancavano “gli ex fascisti nella causa anti-interventista; cellule comuniste
locali danno senz’altro i mezzi per permettere ai soldati di fuggire, mentre tra la
truppa stessa elementi entrati a farne parte col reclutamento patrioti fanno propa-
ganda e tengono concioni durante la libera uscita” . in questi casi anche la disci-
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plina ostentata dai nuovi arrivati assumeva un aspetto meno rassicurante e appari-
45 aussme, smg, ds, smg, uf . operazioni, 26 ottobre 1944, prot. n. 15750, oggetto:
promemoria circa la situazione dei patrioti, alla presidenza del consiglio dei ministri. commissione
nazionale patrioti.
46 aussme, diari storici ii guerra mondiale, b. 2173/iii. nel frontespizio del diario si legge “diario
personale tenuto dal tenente compl. Vismara currò, che fu al comando della divisione
‘cremona’, poi gruppo di combattimento, già dal 1943 e f no al 27 maggio 1945, e che nel periodo
agosto 1944-maggio 1945 ha avuto funzioni di interprete presso gli inglesi, e lo fece assai bene”.
47 aussme, diari storici ii guerra mondiale, b. 2173/iii. due giorni più tardi, autorizzati dagli
alleati, si provvedeva ad allontanare “una venticinquina di elementi che fanno parte di cellule comu-
niste e sembrano essere i più attivi propagandisti di disgregazione”.
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