Page 247 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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               era di essere sul posto prima che lo stesso venisse occupato dall’esercito di quest’ul-
               timo .
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                    occorreva operare con velocità in quanto, secondo l’amministrazione angloa-
               mericana, se tito fosse riuscito ad impadronirsi della città avrebbe occupato proba-
               bilmente anche i rivendicati territori dell’austria meridionale, dell’ungheria e della
               grecia, oltre a creare la ventilata e temuta unione balcanica. L’occupazione militare
               jugoslava di trieste e del suo territorio, quindi, avrebbe avuto conseguenze ben più
               vaste rispetto a quelle inerenti al luogo interessato.
                    i responsabili della politica occidentale sapevano che in un simile contesto era
               possibile che venissero messi in gioco anche la stabilità dell’italia e i rapporti degli
               alleati con l’urSS. per i massimi responsabili angloamericani non si trattava di
               schierarsi da una parte o dall’altra in una disputa italo-jugoslava o di impegnarsi
               nella politica balcanica, ma di decidere se la gran bretagna e l’america potessero
               permettere ai loro alleati orientali di darsi a incontrollati accaparramenti territoriali
               con una tattica che ricordava troppo quella di Hitler e del giappone. pertanto gli
               inglesi, e in prima linea churchill , esortarono il presidente truman ad agire in
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               modo che alexander occupasse militarmente, ottenendone il controllo completo
               ed esclusivo pola, trieste, le linee di comunicazione della città che passavano per
               gorizia e monfalcone e una zona abbastanza estesa intorno che garantisse il funzio-
               namento dell’amministrazione. ma per truman passare dalle parole ai fatti non era
               così semplice come sarebbe potuto sembrare: la guerra con il giappone non era
               ancora f nita e ora che si stava prof lando la vittoria, avendo a disposizione tutta l’ar-
               mata uSa da schierare nel pacif co, era imbarazzante prospettare la rottura del
               fronte  con  gli  ex  alleati sovietici,  Jugoslavi  compresi.  L’opinione  pubblica non
               l’avrebbe capita dopo anni di propaganda pro partigiani .
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                    truman, quindi, era dell’idea di aspettare gli eventi e, in particolare la risposta
               jugoslava ai telegrammi inviati a belgrado in merito alla situazione di trieste.  Non
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               aveva alcun desiderio di coinvolgere il suo paese in una guerra contro gli Jugoslavi
               a meno che non fossero loro ad attaccare, nel qual caso l’esercito americano li avreb-
               be distrutti.
                    La questione fu così lasciata in mano ai militari. alla conferenza degli stati mag-
               giori alleati in italia però non si approdò a nulla, ci fu solo una serie di informative
               sull’argomento dell’occupazione della Venezia giulia da parte delle truppe jugoslave.


               42  the National archives Wo 204/48820.
               43  Winston S. churchill, The second world war, London, cassel, vol. Vi 1952.
               44  the National archives HS 6 881.
               45  the National archives fo 371/48818.

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