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i carabinieri del 1945 - LA LIbErAzIOnE




                  a trieste furono eliminati soprattutto membri delle unità militari in quanto,
             essendo queste organizzate, potevano potenzialmente rappresentare un problema
             per la sicurezza degli jugoslavi. una parte dei carabinieri e dei loro ausiliari di stanza
             nella città, il cui numero è ad oggi non conosciuto, furono portati sull’altipiano e
             scomparvero nelle viscere della terra .
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                  Si sa invece che a gorizia furono infoibati trentadue carabinieri.
                  mentre si compivano questi crimini, si svolsero delle trattative anglo america-
             ne-jugoslave, non certo facili, che si conclusero con il ritiro degli uomini di tito da
             trieste,  monfalcone  e gorizia.  pochi  giorni dopo  il  ripiegamento jugoslavo,  il
             governo di belgrado accettò di ritirarsi oltre la linea che il generale morgan aveva
             tracciato d’accordo con i rappresentanti militari jugoslavi. La linea segnava il conf -
             ne fra quella che sarebbero diventata la zona a, a ovest, dove il governo militare
             alleato ebbe l’amministrazione assoluta, e la zona b, a est, in mano agli jugoslavi .
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                  a perenne memoria del sacrif cio dei carabinieri, morti per aver adempiuto il
             proprio dovere f no all’ultimo, ricordiamo la motivazione della medaglia d’oro al
             merito civile concessa alla bandiera dell’arma dei carabinieri dal presidente della
             repubblica giorgio Napolitano in data 29 maggio 2009.
                  Dopo  l’8  settembre  1943  lungo  il  confine  nord  orientale,  l’Arma  dei
             Carabinieri confermando le sue tradizioni di virtù di abnegazione ed altruismo,
             offriva il suo generoso, instancabile contributo nell’alleviare le sofferenze delle popo-
             lazioni italiane dell’Istria, della Dalmazia, delle province di Trieste e Gorizia tra-
             volte dalla violenza di preponderanti forze ostili che rivendicavano la sovranità su
             quei territori.
                  nell’immensa tragedia che comportò la soppressione di migliaia di cittadini
             italiani e il drammatico esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmate oltre 250 cara-
             binieri, sostenuti da un eroico amor patrio, immolarono la propria esistenza nella
             difesa di quei martoriati territori.
                                                              conf ne orientale 1943-1947
                                                                    Dpr 29 maggio 2009










             56  elio apih, Le foibe giuliane, roberto Spazzali, marina cattaruzza orietta moserd oblak (a cura di),
               gorizia, Leg, 2010.
             57  c.r.S. Harris, Allied Military Administration of Italy 1943 – 45, London, Her majestyʼs stationery
               of  ce, 1957.

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