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LE FOIbE TrA GuErrA E PACE




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               to , le sparizioni e gli infoibamenti degli stessi su scala maggiore di quanto era avve-
               nuto nel settembre 1943 . Nell’autunno di quell’anno uno dei primi ad essere
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               infoibato  a parenzo  era stato  il  maresciallo dei reali carabinieri torquato
               petracchi seguito poi da coloro che, catturati dai partigiani, indossavano una divisa
               o avevano un ruolo istituzionale. in quel maggio 1945 ricominciò a regnare un’at-
               mosfera di insicurezza e terrore, i poteri popolari agivano con piena discrezionalità
               sulla base di liste di sospetti compilate in precedenza a seguito di segnalazioni del
               servizio di informazioni di tito. Vi fu una prima fase, che durò f no ad ottobre,
               nella quale vi fu la capillare eliminazione di italiani, sia fascisti che no, questurini,
               f nanzieri e carabinieri da parte dei militari jugoslavi coadiuvati dalla milizia popo-
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               lare e da elementi locali addetti alla sicurezza e all’ordine pubblico . Sembra prova-
               to che vi partecipassero anche delinquenti comuni dediti ad uccisione per scopo di
               rapina. ovunque i processi e le condanne a morte avvenivano anche su sollecitazio-
               ne e denunce da parte di civili .
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                    Le forme di eliminazione erano diverse, non sempre riconducibili ad un’ucci-
               sione evidente. molti semplicemente scomparvero, fra i più noti Nevio Skull, il
               senatore icilio bacci, l’ex podestà carlo colussi e sua moglie margherita Sennis. La
               notorietà di questi nomi servì per dif ondere la paura ai congiunti degli altri in
               modo che venisse eliminata ogni eventuale richiesta sulla loro f ne che nella maggio-
               ranza dei casi era l’occultamento nelle cavità carsiche.
                    ad oggi non è ancora certo il numero esatto degli infoibati, in particolare di
               quanti indossavano un’uniforme o erano inquadrati come ausiliari delle stesse. Vi
               sono divergenze profonde tra le carte uf  ciali conservate negli archivi nazionali ed
               esteri (americani e inglesi) e tra queste e la conoscenza popolare. così, mentre a
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               fiume sembra fossero stati infoibati 10 carabinieri , non si conosce nemmeno un
               numero di riferimento per quelli che prestavano servizio a pola e dintorni.
                    La situazione si ripeté nella zona compresa tra trieste e gorizia, anche lì, un
               numero imprecisato di persone, dopo sommari processi popolari, fu gettato nelle
               cavità carsiche.

               51  franco razzi, Lager e foibe in Slovenia nel 1945, storia propria, Vicenza, tipograf a la Lanterna ed., 1992.
               52  antonio burigo,  La  questione  delle  foibe  del  settembre-ottobre  1943  e  del  maggio-giugno  1945.
                  Analisi critica della storiografia in lingua italiana e del termine «infoibati» aNNaLeS, Ser. hist.
                  sociol. 15, 2005.
               53  raoul pupo, roberto Spazzali, Foibe, milano, bruno mondadori editore, 2003.
               54 pirjevec Jŏze, Foibe; una storia dell’Italia, torino, einaudi, 2009.
               55 amleto ballarini e mihael Sobolevski (a cura di), Le vittime di nazionalità italiana a Fiume e dintor-
                  ni (1939-1947),  roma, ministero per i beni e le attività culturali direzione generale degli archivi,
                  2002.

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