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i carabinieri del 1945 - LA LIbErAzIOnE




                  era, peraltro, altrettanto chiaro che gli jugoslavi non avrebbero avuto la forza
             militare per poter continuare una politica di occupazione. tito non era certamente
             così ingenuo da mettersi, per trieste, contro gli uSa sapendo anche che Stalin
             cominciava a nutrire fastidio nei suoi confronti e non aveva la minima intenzione
             di supportarlo rischiando un conf itto.































              Tarvisio, 4 aprile 1944. un momento della cerimonia funebre dei Carabinieri uccisi a Malga bala
                        (fonte: museo Storico dell’arma dei carabinieri, archivio fotografico ii-7-3)

             7.  Eliminazioni di frontiera
                  il 5 maggio gli jugoslavi repressero nel sangue una manifestazione pro italia
             dando il via a un periodo di terrore e di epurazione che non riguardò solo quella
             città . a gorizia la liberazione fu accompagnata da numerose uccisioni di civili da
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             parte dei  cetnici  che si  ritiravano  assieme  alle  truppe  tedesche  per sfuggire  alla
             repressione titina.
                  a fiume, occupata dalle truppe jugoslave il 3 maggio, come eloquente moni-
             to, vi fu l’assassinio del vecchio leader autonomista mario blasich (strangolato in
             casa), di giuseppe Sinich e di altri esponenti del cLN. in tutta l’area ripresero i pro-
             cessi popolari, le deportazioni di militari e civili italiani nei campi di concentramen-




             50  Luisa morettin, Anatomia di un eccidio, La tragedia delle foibe nei documenti alleati, milano,
               alcione editore, 2011.

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