Page 249 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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LE FOIbE TrA GuErrA E PACE
le truppe tedesca che intendevano arrendersi solo agli alleati anglo americani.
Harold macmillan, responsabile politico in italia del governo inglese, dichia-
rò che non si doveva arrivare allo scontro e che non era più praticabile l’intenzione
degli alleati di occupare l’intera Venezia giulia. Secondo lui era importante occu-
pare rapidamente aree di importanza militare basandosi sul giudizio dei comandan-
ti alleati locali senza creare scontri con le forze di tito e ribadire al maresciallo che
la questione dei conf ni sarebbe stata decisa in un secondo momento.
i militari realizzarono che se si fosse agito con la forza non ci sarebbe stato più
spazio per risolvere i problemi diplomatici e rigettarono ai politici la questione che
avrebbe dovuto essere risolta a livello governativo.
Nell’attesa, il comando supremo alleato ritenne di occupare le aree militar-
mente importanti della Venezia giulia avanzando in silenzio in modo da evitare
scontri aperti con le truppe jugoslave.
Nell’area era presente la 2 divisione della Nuova Zelanda che sarebbe stata
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raggiunta poi, eventualmente, dalla 91 divisione degli Stati uniti non appena la
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situazione amministrativa lo avesse permesso . con quest’ultima sarebbero arriva-
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ti a trieste il personale e l’equipaggiamento normalmente necessari per far funzio-
nare un porto e stabilire le comunicazioni militari.
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il 1° maggio le truppe jugoslave entrarono in città e il cLN per evitare scon-
tri con le truppe di tito non ebbe altra scelta che ritirarsi, la 2 divisione inglese vi
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entrò ventiquattro ore dopo.
Dopo i primi giorni di euforia le cose precipitarono soprattutto per l’intran-
sigenza delle truppe del maresciallo nell’attuare una politica, anche violenta, che
non sembrava avere nulla di temporaneo . il sospetto che l’occupazione stesse
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assumendo la forma di permanente divenne un pensiero costante nei responsabili
politici occidentali. e mentre alexander operava in modo da evitare spiacevoli
situazioni, le sentinelle jugoslave controllavano tutti e, dove possibile, limitavano
anche i movimenti delle truppe alleate. fu, quindi, subito chiaro che gli jugoslavi
non avevano alcuna intenzione di rispettare gli accordi e di sottoporsi agli ordini del
comando alleato, comportamento, peraltro, similare a quello tenuto in austria. gli
americani e gli inglesi videro in ciò la possibilità che potesse essere messa in discus-
sione la sistemazione politica dell’italia che, sulla base delle intese raggiunte nel
1944, doveva cadere sotto la sfera d’inf uenza occidentale; occorreva prendere seri
provvedimenti di limitazione alle brame nazionalistiche jugoslave.
47 the National archives Wo 204/48820.
48 Zdravko Klanjscek, Deveti Korpus slovenske narodnoosvobodilne vojske 1943 - 1945, Ljubljana, 1999.
49 elio aphic, Trieste, bari, editori Laterza, 1988.
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