Page 151 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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l’aRma nel noRd-est: il battaglione X




               approf ttarono per individuare il centro di fuoco rappresentato dalla Breda 37 e
               sparare in quella direzione. durante questo scontro, Fugante venne ferito al braccio
               destro (che in seguito gli fu amputato) ma non abbandonò il suo posto, continuan-
               do l’azione di sparo f no a quando non fu sostituito  dal collega riccardo Imeni
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               (Pesante), che continuò a far fuoco sino a far tacere ogni resistenza nemica. Il bilan-
               cio di questo primo scontro fu di venti prigionieri tedeschi, dei quali tre morti e tre
               feriti.
                    Alle ore  04:30 fu segnalato l’arrivo di una seconda colonna nemica che pun-
               tava velocemente alle posizioni difensive sparando a fuoco continuo sugli edif ci
               sperando di far uscire allo scoperto le truppe partigiane. Ancora una volta, però,
               ebbero la meglio le truppe in difesa e; anche in questo caso, a distinguersi furono i
               carabinieri: il vicebrigadiere Imeni, che coraggiosamente tenne sotto tiro gli attac-
               canti e i carabinieri Bartolini, Perugini e riviello.
                    nella mattina del 31 maggio, precisamente alle ore 07:00, vi fu un ultimo ten-
               tativo di sfondamento da parte di cinque autoblindo germaniche che rappresenta-
               vano l’avanguardia di una divisione corazzata ; ma nonostante la superiorità di
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               fuoco rappresentata dalle loro mitragliere da 20mm (l’unica Breda 37 a disposizio-
               ne dei difensori era invece di 8mm) gli aggressori furono respinti. terminata la bat-
               taglia, raga, in pensiero per i suoi carabinieri dislocati presso il carcere, decise di
               lasciare il comando al carabiniere Violini per recarsi, congiuntamente a Falconieri
               presso la località di Cavarzano (ove egli risiedeva da mesi per poter agire libero dalla
               stretta vigilanza degli occupanti). durante la notte aveva diretto personalmente le
               sue truppe spostandosi in tutta la città (durante questi spostamenti ingaggiò com-
               battimento con alcuni soldati tedeschi che uccise) e invitando la popolazione ad
               allontanarsi dalle f nestre. Arrivato sul luogo, non trovando nessuno, decise di dedi-
               carsi alla loro ricerca e, dopo un intero giorno passato a setacciare i monti, li trovò
               aggregati ad un reparto partigiano con cui avevano preso parte a dei combattimenti
               contro una colonna tedesca diretta verso la città.


               25  Questa azione valse al carabiniere una medaglia di Bronzo al Valor militare. si riporta di seguito la
                  motivazione: Addetto al servizio informazioni militari dell’organizzazione partigiana forniva distin-
                  to e vivamente apprezzato rendimento af rontando con fermezza dif  cili e pericolose situazioni.
                  Impiegato, nella fase insurrezionale, come mitragliere in azioni contro forze nemiche ripieganti,
                  decisamente attaccava con fuoco intenso ed ef  cace una colonna motorizzata inf iggendo perdite
                  notevoli e sostenendo bravamente violenta reazione di fuoco. Gravemente ferito al braccio destro
                  continuava a combattere. Amputato dell’arto subiva l’operazione con stoica ed esemplare fermezza
                  - Belluno, 1° maggio 1945. Partigiano combattente. d.P. 19 maggio 1950 (B.U.mde-1951, disp-9^,
                  pag. 1242), in https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/#, ultima consultazione 9
                  settembre 2025.
               26  Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, direzione dei Beni storici e documentali (AsACC),
                  documentoteca, scatola 519 fascicolo 8 (d 519.8).

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