Page 155 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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l’aRma nel noRd-est: il battaglione X
tale problema esisteva sin dalle prime fasi della cobelligeranza tra gli italiani e
l’ACC (Allied Control Commission), difatti, l’utilizzo previsto per le truppe rego-
lari e, successivamente, di quelle partigiane riguardava più l’aspetto logistico che
quello militare . A tal f ne, ricorda sempre il Battaglia, il piano di insurrezione
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generale in tutto il nord Italia, che alla f ne verrà comunque messo in atto, non fu
certamente ben visto dai comandi angloamericani, i quali avevano invece disposto
che le forze venissero impiegate nella difesa degli impianti industriali e delle infra-
strutture. nonostante ciò, il contributo dato dagli italiani impegnati nella
resistenza in territorio occupato ebbe un impatto notevole, specie in considerazio-
ne del fatto che, nelle fasi f nali del conf itto, il piano tedesco era di utilizzare le divi-
sioni di stanza sul suolo nazionale per un’ultima difesa nella speranza di una pace
separata sul fronte occidentale .
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Va innanzi tutto rilevato che dal punto di vista tattico le forze partigiane riu-
scirono ad impegnare un gran numero di unità nemiche (le stime teoriche riporta-
no che un’attività di guerriglia possa esser svolta anche contro avversari f no a 30
volte superiori in termini numerici ) che vennero sottratte dai fronti principali
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favorendo l’avanzata degli eserciti alleati. Inoltre, il ruolo informativo del
Battaglione X ebbe una grande valenza sia in ambito di intelligence, garantendo ai
combattenti una schiacciante superiorità informativa, nonché indicando all’avia-
zione alleata i luoghi da colpire con attacchi aerei, che di contrasto ai tentativi di
interdizione tedeschi; uno dei casi più celebri fu l’arresto del partigiano Giovanni
Agnella, in forza alla divisione nanetti, Brigata tollot, Battaglione trentin, che si
scoprì essere un informatore tedesco.
In ambito anche “propagandistico” gli sforzi dei carabinieri nella città fecero
sì che la popolazione continuasse ad of rire tutto il supporto possibile alle truppe in
montagna. Citando nasution, in situazioni di guerriglia il 98% dei componenti
sono non-combact units che forniscono il supporto logistico necessario a chi svolge
l’opera di combattimento .
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Questa premessa sull’ambito tattico, per quanto utile ad una lettura militare
dell’evento, non of usca il ruolo dei militari dell’Arma che hanno svolto il loro
compito non sulla base di un mero ragionamento strategico, bensì perché animati
dalla volontà di onorare il loro giuramento ed i loro doveri.
34 e. Boscardi, il generale giovanni messe e la guerra di liberazione, tratto dagli atti del convegno di
studi del 27-28 ottobre 2000.
35 r. Battaglia, storia della resistenza italiana, 1973, einaudi, p. 621.
36 A. nasution, Fundamentals of guerrilla warfare, 1965, Londra: Pall mall Press.
37 ibid.
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