Page 116 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la liBerazione
prato Barbieri, sul limitare di un bosco. sono i primi tre partigiani della resistenza
piacentina uccisi .
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Ciò però non scalfì minimamente l’evoluzione del movimento partigiano
della zona che invece fece registrare nuovi ingressi. La 142 , all’epoca posta sotto il
a
comando di Giuseppe Narducci pippotto era strutturata in due battaglioni: il 1°
comandato da Timbri, era composto da quattro distaccamenti guidati da sartori,
serse, Veneziani e materno; il 2° era suddiviso nei distaccamenti ciro, Fra Diavolo
e Damasco . Nella zona di Gropparello venne costituita una nuova formazione, la
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1ª brigata di manovra oltrepo, che aveva un battaglione ivo Valdimiro che si occu-
pò della difesa dei pozzi di petrolio.
Sia i tedeschi che i repubblichini non si rassegnarono mai alla perdita del
petrolio e del gas naturale che abbondavano in quel luogo. Erano angustiati al pen-
siero che la miniera, il cui potenziale di produzione era di diecimila litri al giorno di
greggio, potesse essere in mano ai loro acerrimi nemici, liberi di ef ettuare a piacere
rifornimenti di carburante. Al contrario i loro automezzi erano costretti a rimanere
fermi nelle rimesse proprio per la mancanza di benzina. Ecco perché tentarono più
volte di riprendersi quei pozzi di oro nero assediando senza molta fortuna, il castello
di montechino, che non riuscirono mai ad espugnare.
i pozzi di estrazione a montechino, anni Venti
(Fonte: https://www.gracpiacenza.com/bombe-sulla-miniera-di-montechino.html)
36 Lucia Romiti, giuseppe Borea, martire della resistenza, in il nuovo giornale, edizione 2017, pp. 15 e ss.
37 Alessandro Pigazzini, 8 agosto 1944. gropparello nella resistenza, Le Piccole Pagine edizioni, 2016.
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