Page 120 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la liBerazione
Come abbiamo già detto, Timbri oltre a compiere missioni operative svolse anche
la delicata funzione di polizia della formazione partigiana, che tra il giugno 1944 e aprile
1945, riuscì a catturare 453 prigionieri, di cui la maggior parte militari nazifascisti. il 7
aprile - come scrive Prati - è entrato in funzione il tribunale divisionale; eccone la com-
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posizione: presidente, capitano rag. Bruno spada; giudice relatore, cattini dottor enzo;
giudici patrioti Veneziani, camillo, timbri, tonin; pubblico ministero, carpena dott.
Francesco; cancelliere, patriota alfredo; avvocato difensore, avvocato cairo.
il 20 aprile il 59° battaglione SS lasciava Gropparello per destinazione sconosciu-
ta. Timbri in testa ad un distaccamento partigiano denominato “Costa” si portò a
Poggio dei marini e a barzano, attaccandoli di sorpresa, il nemico lasciava sul terreno
due morti e cinque feriti, mentre tra i partigiani non si registrava nessun ferito.
il 26 aprile in testa al suo battaglione composto da tre distaccamenti di circa 110
uomini occupò San Giorgio, il 27 dello stesso mese tutte le formazioni patriottiche del
piacentino si diressero verso la città. Gli obbiettivi attribuitigli dal comando di
Divisione erano mucinasso, Palazzina, Cementeria e Chiesa Corpus Domini. Alle ore
15:00 con due distaccamenti riuscì a circondare la palazzina ove vi erano accasermati
circa 60 nazifascisti, il nemico in un primo tempo resistette ai loro colpi, in seguito,
vista l’inutilità della resistenza, si diede a precipitosa fuga abbandonando tutto il mate-
riale; nell’inseguimento catturano quattro prigionieri e molti altri feriti.
A San bonico recuperarono un cannone da 47/32 mm.
Continuando la loro marcia verso la città di Piacenza, rastrellando a zona, alle ore
17:30 sotto un nutrito fuoco dei mortai e delle armi automatiche nemiche i partigiani
occuparono la cementeria, mentre altre squadre raggiungevano la chiesa del Corpus
Domini. il combattimento andò avanti per tutta la notte, il giorno successivo e la notte
del 27 e 28 aprile accanitissimo da ambo le parti, ma con evidente successo da parte par-
tigiana. Nelle prime ore del mattino del 28 aprile 1945, Timbri con i suoi uomini entrò
in città percorrendo il tragitto assegnatogli raggiungendo la brigata in Piazza Cavalli. il
comando brigata gli ordinò di raggiungere piazza Cittadella ove si doveva accasermare
con il suo battaglione. Poco dopo gli veniva segnalato che sulla sponda lombarda del Po
nuclei di franchi tiratori resistevano ancora. Partito immediatamente con due distacca-
menti si attestò sul tratto dell’argine che dal Genio porta al traghetto per una lunghezza
di due chilometri. il nemico batteva le posizioni dei partigiani con fuoco micidiale;
quando iniziò la risposta al fuoco, il nemico si scompaginò ma resistette sino alle ore
18:00. Da quel momento le posizioni nemiche vennero battute attraverso un mortaio,
due carri armati catturati dai partigiani e dall’artiglieria americana. Alle ore 19:00 venne
ristabilito il collegamento oltre il Po tra i partigiani.
43 Giuseppe Prati, servizi e istituzioni della Divisione Val D’arda, articolo inserito nel Notiziario 13
dell’istituto Storico della resistenza di Piacenza, edizione 1993, pp. 23 e ss.
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