Page 122 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 122
i Carabinieri del 1945 - la liBerazione
il cinema, strumento capace di smuovere la coscienza delle masse, si occupò del pro-
cesso di Norimberga con il f lm americano del 1961 Vincitori e Vinti (Judgment at
Nuremberg). Nella pellicola, che racconta la storia di un processo tenuto a Norimberga
nei confronti di quattro giudici tedeschi accusati di aver applicato con solerzia le leggi
naziste, il regista Stanley Kramer pose al pubblico le questioni della responsabilità morale,
delle interferenze nella sentenza, della ragione di stato e della contrapposizione tra i bloc-
chi. La complessità delle questioni anzidette non sono mai state dimenticate dal mondo
del cinema. Per citare alcuni f lm girati nel corso degli anni, possiamo ricordare la minise-
rie televisiva dal titolo nuremberg del 2000 e il f lm the reckoning del 2004.
Credo che oggi il cinema potrebbe occuparsi del tema relativo all’archiviazione
provvisoria della magistratura militare italiana dei fascicoli sulle stragi in italia dal 1944 al
1945. Anche se l’armadio della vergogna oggi è aperto, attraverso la pubblicazione dei
45
695 fascicoli consultabili tramite il sito della camera dei deputati, le nuove generazioni,
sempre più distanti dalla lettura rispetto al passato, potrebbero, con lo strumento del cine-
ma rinnovare quella presa di coscienza del periodo più buio vissuto dai loro bisnonni.
A distanza di ottant’anni dalla Liberazione del Paese dal giogo nazifascista
abbiamo il dovere di continuare a ricordare cosa accadde sulla nostra patria, nel tor-
mentato periodo, per non ricadere come popolo nelle stesse barbarie. Non dobbia-
mo mai dimenticarci che la costituzione nacque proprio dagli uomini e donne,
delle diverse correnti politiche e sociali, che presero parte alla Resistenza.
Piero Calamandrei, rivolgendosi ad un gruppo di studenti, a milano, nel 1955
disse: se volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati,
nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà
e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.
in questo esercizio perpetuo di salvaguardia dei diritti e della libertà, f gure come
quella del carabiniere paracadutista e partigiano Timbri sono un esempio ed un faro,
come tanti altri, più che attuale. Pur essendo cresciuto nella dimensione del ventennio
fascista, pur avendo combattuto al f anco dei tedeschi con estrema lealtà e convinzione,
con altrettanta forza si oppose a loro e ai repubblichini per liberare il paese.
Per tale impegno a Timbri sarà riconosciuta la promozione al grado superiore, con
la seguente motivazione: rientrato dalla svizzera, dove era espatriato subito dopo l’armi-
stizio dell’8 settembre 1943 per sottrarsi alle leve fasciste, si portava in montagna nei pressi
del suo paese natale, aggregandosi ad una formazione partigiana ivi operante. Distintosi fin
45 La def nizione viene coniata nel 1996 dal giornalista Franco Giustolisi, in un articolo sull’Espresso,
che parla del ritrovamento avvenuto nel 1994, nella sede della Procura militare Generale, in un
armadio dello scantinato dei fascicoli contenenti le indagini e le denunce dei crimini commessi dai
fascisti e dai nazisti in italia durante la Seconda Guerra mondiale.
120

