Page 123 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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timBri. Un partigiano “speciale”
dall’inizio, prendeva parte a tutti i combattimenti, spesso durissimi, dell’inverno 1944-1945,
e a quelli che condussero alla liberazione di piacenza, esempio in ogni circostanza di auda-
cia, persistenza nell’azione e capacità militare. appennino piacentino 8 settembre 1943-28
aprile 1945.
Nel tormentato periodo, il giovane fronteggiò i pericoli senza mai perdere la bussola,
eccedere, lasciarsi guidare dall’odio o armare dalla vendetta. Timbri sa sempre cosa fare perché
è sorretto dai valori costituenti e dall’esempio del suo comandante, il tenente colonnello
Edoardo Alessi, eroe della resistenza. Analizzando la f gura di Timbri in chiave resistenziale
esso rappresenta senza ombra di dubbio uno tra gli esempi di cui le generazioni future dovreb-
bero andare f ere. in lui si intrecciano, naturalmente, un insieme di caratteristiche. Seppur
monarchico combatte in una formazione dal carattere comunista, trovandosi a suo agio per
il modo in cui venne condotta la guerriglia. Forte ma gentile, deciso ed al contempo rif essivo,
Timbri ancor prima di essere partigiano è un carabiniere e paracadutista, condizionato inevi-
tabilmente dalle sue precedenti esperienze. Terminata la guerra quando qualcuno si rivolgeva
al nostro partigiano “speciale” chiedendogli cosa fosse stata per lui la guerra l’uomo, dall’ap-
parenza forte ma allo stesso modo parimenti sensibile, rispondeva “una grande porcheria” .
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ingresso a milano delle colonne partigiane: su un autocarro i manifesti con la scritta:
“raggruppamento a. Di Dio alto milanese”, 29 aprile 1945
(Fotografia di Publifoto© Archivio Publifoto intesa Sanpaolo)
46 intervista dell’autore a Paola Timbri, f glia di Lodovico, del 15 febbraio 2025.
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