Page 127 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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la banda Gerolamo. I CarabInIerI dImentICatI nella lIberazIone dI mIlano
dopo una serie di incontri con alcuni appartenenti alla resistenza lombar-
da, def niti dallo stesso uf ciale “esponenti di secondo piano del corpo volontari
per la libertà”, riuscì a parlare con Carlo Basile, colonnello degli alpini con nome
di battaglia Sergio. Proprio l’incontro con l’uf ciale degli alpini portò alla costi-
tuzione della formazione “Gerolamo”, dal nome di battaglia dello stesso
Giovannini.
La prima costituzione della famosa banda Gerolamo avvenne dunque
f dandosi e af dandosi ad alcuni militari dell’arma che erano già stati suoi stretti
collaboratori, primo tra tutti il tenente angelo Cicerale, comandante della tenen-
za di Carabinieri milano duomo , che riuscì rapidamente ad organizzare un cen-
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tro di reclutamento e di raccolta informativa proprio presso il suo reparto. a par-
tire dal 1° maggio 1944 fu uf cialmente istituita la formazione. In questo senso e
tenuto conto del carattere dell’organizzazione, si ritenne più funzionale agire
sulla base degli obiettivi generali f ssati nella preparazione del dispositivo militare
per l’impiego immediato a livello locale una volta scoppiata l’insurrezione gene-
rale di operare nella città di milano, nella sua provincia e nell’area compresa tra
milano e Como dove alcuni appartenenti alla formazione erano riusciti ad orga-
nizzarsi.
Insieme a Cicerale, ebbe un ruolo di primo piano anche il capitano Francesco
della Ventura che era riuscito a ottenere una licenza di convalescenza sulla base di
varie malattie che gli avevano permesso di lasciare il servizio nella Gnr .
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Secondo la ricostruzione fatta dal comandante della legione Carabinieri reali
di milano qualche settimana dopo la liberazione, grazie ai due uf ciali, “fu possibile
adunare nella formazione circa 300 uomini nel giugno 1944 e contemporaneamen-
te tenere costanti contatti con tutti i carabinieri della Lombardia in servizio nella
guardia, fuori servizio ed alla macchia. Fu possibile così, non solo partecipare alle
azioni di molestia, di giustizia e di rappresaglia contro i nazi-fascisti, ma tenere viva
nell’animo di un grande numero di carabinieri non corrotti dalla propaganda nazi-
fascista, né perfettamente convinti dell’opera persuasiva di uf ciali reprobi, la f am-
ma del vero amor di Patria e l’attaccamento all’Istituzione” .
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2 nella documentazione di Cicerale si parla della tenenza di milano Palazzo reale, Comando
Generale dell’arma dei Carabinieri, direzione dei Beni Storici e documentali (d’ora in poi
aSaCC), Fondo Personale Uf ciali e af ari riservati Vari (d’ora in poi PUarV), Serie
discriminazione uf ciali, ad nomen.
3 Comando Generale dell’arma dei Carabinieri, direzione dei Beni Storici e documentali (aSaCC),
documentoteca, Scatola 124, fascicolo 1 (d’ora in poi d124.1), Legione Territoriale Carabinieri di
milano. Lettera n. 1/4 di prot. rP datata 9 settembre 1945 ad oggetto Vicende delle legioni dopo
l’8 settembre 1943, a f rma del colonnello Italo nuzzolo.
4 Ibidem.
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