Page 128 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 128
I Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
nello stesso periodo, af ermava la medesima relazione, Giovannini si rif utò di
aggregare la formazione ad uno dei partiti presenti nel CLn, sostenendo l’autono-
mia della formazione e la necessità di operare nel campo militare vero e proprio.
In questo modo, gli fu possibile dipendere “direttamente al comando militare
della Piazza di milano retto dal generale Bellocchio (Comaschi) e di agire alle dirette
dipendenze di quest’ultimo”.
Così si af erma in un documento di poco successivo: “L’opera ardita del mag-
giore Giovannini trovò un aiuto insperato presso la Presidenza della Società “SnIa
VISCoSa” la quale, pur non concedendo aiuto immediato sotto forma di sovven-
zioni in denaro, lo autorizzò a far impiegare nei vari stabilimenti della Lombardia
un centinaio di uomini, che, con il pretesto di raf orzare il servizio di vigilanza già
pienamente ef ciente, venivano stipendiati, alloggiati e nutriti nonché lasciar[l]i
liberi di adempiere a tutti gli obblighi imposti dalla situazione” .
5
Per quanto riguardava le prime azioni di combattimento, si ritenne che ope-
razioni quali il disarmo di appartenenti alle formazioni armate nazi-fasciste, il sabo-
taggio delle loro attività, l’accantonamento di armi, equipaggiamenti e mezzi in
vista dell’insurrezione costituissero attività necessarie per mostrare la presenza della
formazione e creare quel clima di insicurezza necessario a disperdere le forze nemi-
che, riducendone gli ef etti operativi. Su tutte tali attività primeggiava il recupero e
il riutilizzo di documenti necessari alla vita in clandestinità dei membri della forma-
zione resistenziale e l’eventuale possibile distribuzione ad altre unità partigiane.
“alla formazione, fra il dicembre 1944 e il gennaio 1945 si aggiunsero i mag-
giori onnis anacleto, reduce dal carcere di Verona dove era stato vincolato quale
sospetto di tradimento e rimini Ferdinando, i capitani di complemento: Brocchi
Luigi, merolla Luigi e Cavanna Silvio e il capitano in s.p.e. Fedi dario” .
6
3. Ettore Giovannini, un breve profilo biografico
Secondo gli studi condotti negli anni settanta, Giovannini assunse il nome di
battaglia di Gerolamo nell’aprile 1944 e la sua formazione quello di Carabinieri
Patrioti Gerolamo. nonostante il vile inganno nazifascista che ridusse gli organici
iniziali della banda con la cattura e deportazione dell’agosto 1944, il numero degli
appartenenti riprese a crescere, raggiungendo gli oltre 700 e ciò consentì di riorga-
nizzare le forze in due raggruppamenti. Inoltre unità minori estesero il braccio ope-
5 Ibidem.
6 aSaCC, d124.1, Lettera n. 1/4 di prot. rP datata 9 settembre 1945 ad oggetto Vicende delle legio-
ni dopo l’8 settembre 1943, a f rma del colonnello Italo nuzzolo. relazione biograf ca del maggiore
ettore Giovannini.
126

