Page 133 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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la banda Gerolamo. I CarabInIerI dImentICatI nella lIberazIone dI mIlano
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liberazione nazionale, alieno dalle ingerenze politiche e dal parteggiare” .
Sciolto il battaglione, egli fu incaricato di reggere un uf cio stralcio per la
chiusura di tutte le incombenze amministrative. Sospettato dall’UPI di milano di
essere avverso allo stato di cose, per sottrarsi ad un possibile arresto, accettò dappri-
ma un trasferimento a Brescia con funzioni amministrative ma, giunto dopo pochi
giorni, riuscì ad ottenere una licenza di convalescenza di 3 mesi, al termine della
quale fu def nitivamente riformato il 16 agosto 1944. ottenuta la riforma, conti-
nuò a prendere parte alle iniziative resistenziali. ebbe la possibilità di partecipare
agli ordini del maggiore mario argenton, capo di stato maggiore del Corpo
Volontari della Libertà, alla direzione del servizio contro spionaggio della rete infor-
mativa B.z.” , “nonché [fu] vice comandante della formazione clandestina
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Carabinieri “Gerolamo” con la quale ha partecipato all’insurrezione del 25 apri-
le” . anche il CLn della città di milano si espresse apertamente a suo favore:
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“molte furono le azioni dirette dal della Ventura durante il periodo clandestino e
mai egli cercò di sottrarsi a responsabilità, rischi e fatiche, meritando tutta la consi-
derazione non solo dal comandante la formazione ma anche degli organi del movi-
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mento con i quali, in assenza di quello, teneva i contatti” .
Le posizioni dei due uf ciali sembrano molto chiare. aderenti al movimento
resistenziale, come altri Carabinieri della formazione Gerolamo, f nché fu loro con-
sentito, rimasero in servizio cercando di agevolare le formazioni clandestine, per
passare in clandestinità anch’essi, nel tentativo di evitare la cattura e le torture da
parte dei nazifascisti, come subì invece il tenente Cicerale.
5. Dalla Liberazione alle prime prove formali
L’attività altamente rischiosa portò i risultati. Così concludeva la commissio-
ne incaricata di valutare il comportamento del capitano della Ventura: “prese parte
all’insurrezione dell’aprile 1945, conseguendo gli obiettivi assegnatigli e distinguen-
dosi nell’ottenere la resa di un forte ed agguerrito reparto della guardia nazionale
repubblicana” .
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15 Ivi. dichiarazione a f rma di Piero ziccardi datata 19 giugno 1946. ziccardi segnalò anche che, nono-
stante la sua cattura nell’agosto 1944, della Ventura continuò a operare a favore della causa nazionale.
16 Ivi. Lettera prot. 448 rog. datata 6 luglio 1946 dell’alto Commissario per le sanzioni contro il fasci-
smo, delegazione provinciale di milano. Si consideri che uno specchio di proposta di avanzamento
ad anzianità per l’anno 1943, compilato nel febbraio 1944, lo vedeva valutato non idoneo e non pre-
scelto per il grado superiore.
17 Ivi. Lettera I div. prot. 025167 UP datata 1° agosto 1946 della regia Questura di milano.
18 Ivi. Lettera n. 6725 dL/mc di prot datata 28 giugno 1946.
19 Ivi. Verbale datato 16 novembre 1946. Si trattava della commissione per l’esame del comportamento
all’atto e dopo l’armistizio degli uf ciali dell’arma dei CC. di grado inferiore a colonnello.
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