Page 121 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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timBri. Un partigiano “speciale”
Al termine dei combattimenti la formazione del comandante Prati riuscì a
sottrarre al nemico: due carri armati, otto mortai da 81 mm. e tre da 47 mm, una
mitragliatrice da 20 mm, diverse mitragliatrici breda da 37 mm. e munizionamen-
to, a cui si erano aggiunti una ventina di cariaggi militari carichi di materiale.
Vennero inoltre catturati 39 nemici.
8. Conclusioni
Gerhard Schreiber nella premessa a la vendetta tedesca af erma che Quando,
nell’ottobre 1962, fu proiettato nelle sale cinematografiche tedesche il film italiano le
quattro giornate di napoli, in germania si levò un’ondata d’indignazione. perché? Di
che cosa si trattava? era stato infranto un tabù, ossia la convinzione che la Wermacht
avesse tenuto una condotta di guerra criminale tutt’al più in Unione sovietica. le scene
e la sceneggiatura del film mettevano in discussione questa diffusa convinzione estre-
mamente comoda per i tedeschi, ponendo a confronto il prodotto di una falsificazione
della storia senza precedenti - opera in primo luogo da chi era stato testimone di quegli
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avvenimenti - con la rappresentanza artistica della realtà storica .
Erano trascorsi diciassette anni dalla f ne della guerra e sedici dal Processo di
Norimberga eppure tra i cittadini tedeschi sembrava, come ricorda Schreiber, che
non fosse ancora maturata la reale consapevolezza dei crimini e cosa avessero com-
messo i soldati tedeschi.
palazzo di giustizia norimberga - aula udienza
(Fonte: National Archives USA)
Nel 1947 venne prodotto un f lm documentario dall’Unione Sovietica, diret-
to dalla documentarista Elizaveta Svilova, sui processi tenuti ai vertici nazisti sul
banco degli imputati di Norimberga, tradotto anche in lingua inglese.
44 Gerhard Schreiber, la vendetta tedesca (traduzione italiana), milano, Arnoldo mondadori Editore, 2000.
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