Page 113 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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timBri. Un partigiano “speciale”
partigiani deve essere immediatamente punito. Ciò però non fu suf ciente per il
feldmaresciallo che alcuni giorni dopo rivolse via radio un monito alla popolazione
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italiana poi esortò le sue truppe ad agire inesorabilmente .
Lo storico tedesco Gerhard Schreiber, nel testo la vendetta tedesca, esamina
la questione poiché le razzie perpetrate dai militari della Wehrmacht divennero in
italia una vera e propria piaga nazionale, Kesselring, che il 21 novembre in qualità
di comandante superiore sudovest e dell’Heeresgruppe c aveva assunto il comando di
tutto il teatro di guerra italiano, emanò nell’estate del 1944 una direttiva secondo la
quale “tutti i saccheggiatori colti sul fatto” sarebbero stati immediatamente “fucilati
senza essere giudicati dal tribunale di guerra né da corte marziale”. in effetti il 21
luglio, in seguito a tale direttiva, vennero giustiziati sul posto un sottufficiale e due
soldati accusati di saccheggio . Le lamentele di Keitel e Hermann Goring per l’estre-
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mo provvedimento indussero Kesselring ad abolire la direttiva.
Anche se il codice penale militare tedesco permetteva ai soldati della
Wehrmacht e ai militari delle SS la disobbedienza nei confronti di un ordine crimi-
noso, proibendone l’esecuzione; l’azione stragista adottata dai vertici militari tede-
schi fu essenzialmente condivisa dai graduati, sottoposti e dall’intera linea di coman-
do. A tal proposito va detto che molto spesso gli eccidi non erano oggetto di atten-
zione dai vertici militari, considerati come una normalità della lotta ai partigiani.
il 30 luglio 1944 Hitler, per contrastare la resistenza nei paesi occupati, emanò
un decreto per la Bekampfung von terroristen und sabotteuren (lotta contro i ter-
roristi e sabotatori). il provvedimento consentiva l’uccisione di chi veniva sorpreso
ad ef ettuare un attentato a cose o persone, ennesima riprova di quanto fosse temu-
ta ed ef cace la resistenza. Ancora Gerhard Schreiber ci fornisce un ulteriore ele-
a
mento attraverso l’analisi del comandante della 14 Armata tedesca, generale
Lemelsen l’11 ottobre (1944) il comandante in capo della 14ª armata aveva consta-
to, il fallimento totale della controguerriglia tedesca. infatti, le Wermacht e le ss
non erano riuscite a mettere al sicuro le retrovie, anche se avevano ucciso migliaia e
migliaia di uomini della resistenza (32.156, secondo la lacunosa documentazione
tedesca, soltanto nel periodo dal 13 settembre 1943 al 31 dicembre 1944) .
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Attraverso la lettera scritta nell’ottobre del 1944, da mussolini all’ambasciato-
re del reich presso la Repubblica Sociale italiana, Rudolf Rahn, possiamo com-
prendere la dimensione che aveva assunto la resistenza: Vi prego molto vivamente di
32 Gerhard Schreiber, la vendetta tedesca (traduzione italiano), milano, Arnoldo mondadori Editore,
2000, pp.102 e ss.
33 ivi, pp.51 e ss.
34 ivi, pp. 220 e ss.
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