Page 108 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la liBerazione
la Divisione Val d’arda - scrive Prati- venne gradualmente a trovarsi nella
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tarda estate del 1944 con un corpo combattente che raggiunse le tremila unità e una
zona da presidiare, difendere e governare, di circa 350 chilometri quadrati, com-
prendente quattro comuni: morfasso, Vernasca, gropparello, lugagnano, più fra-
zioni di altri quattro: Farini d’olmo, castell’arquato, carpaneto, Bettola, con una
popolazione complessiva di oltre 30 mila abitanti.
Più specif catamente nella provincia di Piacenza la resistenza si strutturò
secondo tre grandi settori che seguivano la val d’Arda, la val Nure e la val Trebbia.
il testo guerra di liberazione, edito dallo Stato maggiore Esercito, dibatte la
questione degli avio rifornimenti e dei campi clandestini. Nell’opera voluta per com-
memorare il trentennale del 25 aprile, emerge che le varie formazioni di resistenza, a
cavallo tra settembre 1943 e aprile 1945, predisposero in Emilia Romagna 49 campi
di ricezione per l’aviolancio di materiale e 4 per aviolancio di personale . il peso del
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materiale aviolanciato fu pari a 456 tonnellate, mentre quello aviosbarcato pari a 690
tonnellate. Paragonando questi dati tra le varie regioni del nord, occupate dai nazi-
fascisti, l’Emilia Romagna pur avendo minori campi registrò il numero maggiore di
materiale fornito alle organizzazioni di resistenza. Nel complesso, nell’italia occupata
furono organizzati 498 campi di aviolancio di materiale e 53 per aviolancio personale.
scheda personale del partigiano lodovico timbri
(Fonte: http://partigianiditalia.cultura.gov.it/)
19 Giuseppe Prati, servizi e istituzioni della Divisione Val D’arda, articolo inserito nel Notiziario 13
dell’istituto Storico della resistenza di Piacenza, 1993, pp. 7 e ss.
20 Stato maggiore Esercito, guerra di liberazione, Roma, 1979, pp. 98 e ss.
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