Page 103 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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timBri. Un partigiano “speciale”




                    A casa di Alessi, si tenevano delle riunioni per stabilire le modalità di resistenza
               e di eventuale attacco ai tedeschi . Così l’abitazione era un crocevia di persone,
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               come ad esempio il dottor michele Emma, direttore dell’ospedale psichiatrico di
               Sondrio, il dottor Claudio Torti, direttore del Consorzio Agrario di Sondrio, il
               signor Ercole isella i capitani Giuseppe e Camillo motta e tanti altri. Numerosi
               erano anche i militari dell’Arma, tra questi i marescialli Cesare Lenini, Zizzi, l’ap-
               puntato Natale buf a ed altri.
                    il 9 settembre, Timbri trasportò sulle montagne della Valtellina armi, muni-
               zioni, viveri e materiali vari del Regio Esercito . il giovane of rì pieno appoggio al
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               suo comandante, che in Valtellina getterà le prime basi del movimento di resistenza,
               ponendo  in  salvo  numerosi uomini politici,  af  uiti nella zona per rifugiarsi  in
               Svizzera, ma anche ebrei. L’opera di Alessi e dei suoi fedeli uomini non passò invisa
               ai fascisti. in merito al salvataggio di numerosi ebrei bianca Ceresara Declich scrive
               la  notizia (a  parte  le  numerose  testimonianze  orali)  è  confermata  nel  già  citato
               procedimento penale e sentenza contro edoardo alessi, accusato di aver favorito “[…]
               l’espatrio di centinaia e centinaia di militari sbandati e degli ebrei stranieri del
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               campo di concentramento di aprica” .
                    il ruolo e l’importanza che ebbe Alessi per i suoi uomini è testimoniato da
               numerose sue azioni, alcune simboliche o meglio valoriali. Una di queste la possiamo
               sicuramente rivedere, leggendo la risposta che Alessi fornì il 1° novembre 1943, al i
               Senior Alberto Redaelli. Ecco le parole usate a chi gli contesta la mancata esposizione
               della bandiera Nazionale il giorno 28 ottobre: la bandiera del gruppo porta lo stem-
               ma sabaudo; non ho giudicato quindi possibile esporla, per una ricorrenza repubbli-
               cana, per la contraddizione che ne consegue. Questo il motivo per cui non ho giudicato
               poter aderire a codesta richiesta. rilievo poi che la richiesta non è pervenuta che alle ore
               11.30. l’alza bandiera non si esegue a tale ora, né è mio intendimento aderire a richie-
               ste errate. aggiungo che rispondo a codesto foglio n. 46/3/Disc. per cortesia ma avverto
               che non è mio intendimento aderire ad altre richieste di schiarimenti che mi sono
               mosse da un i seniore richiamato e che quindi, a norma delle disposizioni vigenti, mi
               segue e non mi precede nella gerarchia militare tanto ove si consideri la gerarchia dal
               lato formale poiché io sono un tenente colonnello del s.p.e. quanto se la si consideri dal
               lato morale-che è ben più importante; poiché io sono un combattente dell’asse, mentre
               chi scrive non ha conosciuto-nella guerra dell’asse-alcun fronte di guerra.


               6  ASACC, D397.12, relazione del maresciallo Giovanni Lei datata 26 luglio 1945.
               7  ASACC, D1371.9, relazione del comandante della divisione Val d’Arda Giuseppe Prati.
               8  bianca  Ceresara  Declich,  l’8  settembre  in  provincia di sondrio,  2009,  pp.  115  e  ss.  in
                  https://heyjoe.fbk.eu/ index.php/grsr/article/view/11277/11278.

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