Page 102 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la liBerazione




             3.  Da Sondrio alla Svizzera, senza abbandonare il suo Comandante
                  Terminata  la  parentesi dell’Africa  Settentrionale  e  sfuggito  alla  cattura,
             Timbri ebbe un periodo di licenza. Prima però di poter tornare a casa, unitamente
             al brigadiere paracadutista Vincenzo bernardi, coadiuvò presso la Legione di Roma
             il maggiore Alessi nelle operazioni burocratiche ed amministrative relative al batta-
             glione paracadutisti .
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                  il 13 giugno 1942 si sposò con Pia malaraggia, una ragazza più giovane di lui
             di nove anni, originaria della frazione Gussano di Gropparello. Celebrate le nozze
             si recarono per un breve viaggio tra Roma, Firenze e bologna. Proprio nella capita-
             le, in Piazza San Pietro, Pia venne af errata per una mano dal Pontef ce intento a
             passare, seduto sulla sua sedia, tra la folla. Per alcuni istanti la ragazza, imbarazzata
             ed incredula, sentì la sua mano stretta. Poi gli si avvicinò il segretario particolare del
             Papa comunicandogli che era invitata a presentarsi l’indomani per una udienza pri-
             vata. Così il giorno dopo Pia e Lodovico si ritrovarono in Vaticano di fronte a Pio
             Xii, che li omaggiò di una corona ed un messale.
                  Una volta rientrati nel piacentino, Pia seguì Lodovico a Sondrio, ove il sottuf-
             f ciale  riprese  servizio  alle  dirette  dipendenze  del  comandante  Alessi.  Proprio
             quest’ultimo, per il loro matrimonio, donò alla coppia un lampadario in argento
             che trovò posto nell’abitazione ove viveva la coppia a Sondrio.
                  Tra le due famiglie si strinse un forte legame. Pia fu presa sotto l’ala protettrice
             di Vincenzina, mentre il legame tra Alessi e Timbri ogni giorno diventava sempre
             più forte, tanto da pensare che al termine della guerra avrebbero formato una fami-
             glia sola, dove i f gli di Lodovico sarebbero stati cresciuti come dei nipoti da Alessi .
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             in fondo Lodovico, forse, era quel f glio che Alessi non era mai riuscito ad avere.
                  Va detto però che con la nascita della Divisione “Folgore” e “Nembo”, Alessi
             avrebbe voluto continuare a far parte delle aviotruppe, ma ciò non fu possibile in
             ragione  del  grado  che  rivestiva;  troppo  elevato  per  comandare  le  piccole  unità
             sezioni addette alle divisioni che al tempo erano in via di costituzione.
                  il periodo che intercorse tra il 1942 e il 1943 fu certamente vissuto con grande
             sof erenza.
                  L’8 settembre sorprese il comandante Alessi che, con i suoi uomini mal armati
             e non in numero suf  ciente per opporsi, svolse una resistenza “passiva”. Così i pri-
             gionieri evasi dai campi detentivi non vennero ricercati ma anzi aiutati.


             4  Archivio Storico della Direzione dei beni Storici e Documentali del Comando Generale dell’Arma
               dei Carabinieri (d’ora  in  poi ASACC) Documentoteca,  Scatola  640,  fascicolo  6,  (d’ora  in  poi
               D640.6) dal f.n. 274/26 di prot. Ris. datato 19 aprile 1942, dell’Uf  cio Riservato del Comando
               Generale dell’Arma CC.RR.
             5  intervista dell’autore a Paola Timbri, f glia di Lodovico, del 15 febbraio 2025.

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