Page 98 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la liBerazione




                  Tutto ebbe inizio il giorno in cui una giovane donna si presentò, a bordo di
             una carrozza, alla soglia dell’uscio dell’abitazione di Torquato. Entrata nell’umile
             dimora la sconosciuta gli aveva fatto una rivelazione sconvolgente, confessandogli
             di esserne la madre naturale. Al contempo, in lacrime, gli chiedeva umilmente per-
             dono per averlo abbandonato alla nascita; inoltre, nel tentativo di giustif carsi, cer-
             cava di spiegargli le motivazioni che l’avevano indotta a compiere un gesto tanto
             ignobile.
                  Promessa sposa ad un nobile della zona, partito per una campagna militare,
             aveva messo al mondo Torquato prima di aver contratto matrimonio ed era stata
             costretta ad abbandonare suo f glio presso il brefotrof o, con l’intento di ritornare
             a riprenderlo appena possibile. Troppo forte sarebbe stata l’onta per aver dato alla
             luce un f glio fuori dal matrimonio. Così, dopo essersi sposata la signora era ritor-
             nata al brefotrof o ma ormai era troppo tardi. Torquato, papà di Lodovico era stato
             adottato e visto che all’epoca non era possibile rivelare l’identità dei nuovi genitori,
             la donna aveva perso le tracce del f glio sino a quel momento. Una giornata, quella
             vissuta dai due, sicuramente complessa ma anche indimenticabile; che però non fu
             suf  ciente alla riconciliazione. Torquato, probabilmente mosso da un groviglio di
             sentimenti contrastanti, aveva rif utato il perdono a colei che sosteneva essere sua
             madre. La signora gli aveva proposto, nel tentativo di mantenere vive le speranze di
             un riavvicinamento futuro, di crescere Federico, il nipote primogenito. Niente da
             fare, anche questa proposta fu rif utata. Così la sconosciuta se ne andò, senza mai
             più rivedere il f glio.
                  A distanza di oltre cento anni questo episodio, resta ancora avvolto nel mistero.
                  Tornando a Lodovico visse la sua giovane età circondato dall’af etto dei fra-
             telli maggiori e delle sorelle più piccole di lui, dei suoi genitori e della nonna, adot-
             tiva, detta la “rossa”. Undici bocche che il padre riuscì a sfamare lavorando nella
             miniera petrolifera di montechino, dove la promettente estrazione dai vari pozzi
             aveva fatto arrivare nella zona numerosi lavoratori. L’infanzia di Lodovico trascorse
             come quella dei suoi coetanei. Aveva imparato a nuotare nel torrente Riglio, sem-
             plicemente osservando i cani che vi si andavano a rinfrescare nelle calde giornate
             estive.
                  ogni giorno raggiungeva la scuola elementare di Padri, attraversando prima
             un bosco e poi salendo per una collinetta dove sorgeva l’edif cio. La distanza da per-
             correre unitamente al mal tempo non sempre consentiva al ragazzino di entrare in
             orario. Così, come uso e consuetudine di quei tempi, veniva severamente redargui-
             to. Un giorno però, dopo aver subito l’ennesima punizione, in ginocchio sopra dei
             gusci di noce dietro la lavagna, si ribellò facendo f nire la maestra sopra la stufa acce-
             sa.  Quello  sarà  per  lui l’ultimo  giorno  di scuola, che però  interromperà  solo

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