Page 94 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I carabinieri del 1945 - la libeRazione
nel novembre 1944, poco prima che il suo ruolo a campione fosse terminato,
ripresero i contatti con le formazioni di partigiani che si stavano riorganizzando nella
provincia ove si era distinto. Già nel marzo del 1944 un uf ciale dei bersaglieri era
rientrato dalla Svizzera per riprendere la lotta contro i nazifascisti, cadendo però in
un’imboscata . nell’agosto del 1944, i vertici dei gruppi autonomi della resistenza
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in alta valle presero accordi con i rappresentati del cln di milano per costituire e
organizzare la prima divisione alpina, con competenza sulla provincia di Sondrio.
Già nell’inverno 1944, sono “stabiliti contatti con la vicina Svizzera tramite il
ten.col. edoardo alessi «marcello», il cap. arturo Panizza e il dottor Piero
Fojanini rappresentanti della «I divisione alpina» presso le autorità consolari” .
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tuttavia, tra gennaio e febbraio i fascisti continuarono i loro tentativi per aggancia-
re e annientare le forze della libertà. Vi furono combattimenti anche in alta Valle,
ma i partigiani riuscirono a sganciarsi e poi a ricostituire i propri reparti che torna-
rono a controllare le zone dove l’apporto nella produzione di energia elettrica era
importante. anche tra questi uomini, operarono militari dell’arma come il mare-
sciallo Gino cipolletti a cancano .
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così, a seguito di una serie di incontri che il dottor Fojanini aveva avuto con
l’uf ciale, si stabilì che il 5 febbraio 1945 edoardo alessi avrebbe assunto il coman-
do di tutte le formazioni della provincia. Immediatamente rientrato in Valtellina, il
“comandante marcello” riorganizzò tutto il dispositivo resistenziale sganciandolo,
per quanto possibile, dagli apparati dei partiti con l’obiettivo di rendere le forze a
sua disposizione quanto più ef cienti possibili e pronte ad agire secondo le direttive
che avrebbe ricevuto. l’organizzazione procedeva in modo organico ed ef ciente.
Un suo documento rivolto a tutti i gruppi apparso nei primi giorni della sua azione
di comando aveva come oggetto “Guerra alla guerra civile” . appare signif cativo
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segnalare che il compito che il “comandante marcello” si era pref sso era in linea
con le disposizioni emanate dal comando Generale del corpo Volontari della
libertà e, in particolare, di tutelare tutte le infrastrutture elettriche che, soprattutto
in alta Valle, erano presenti, nonché riuscire a garantire le interruzioni delle arterie
21 Si trattava del tenente colonnello croce, in I. cannella, la prima divisione alpina cit., p. 4.
22 I. cannella, la prima divisione alpina cit., p. 8.
23 I. cannella, la prima divisione alpina cit., p. 11.
24 P. Buttiglieri - m. maurino, Un eroe valdostano cit., pp. 113-114 e anche in I. cannella, la prima
divisione alpina cit., p. 13. appare signif cativo segnalare che nel volume di Buttiglieri e maurino, la
testimonianza di Franco caspani, p. 110, ci fa comprendere che alessi avesse fatto di tutto per estro-
mettere il lato politico e ideologico del Partito d’azione e raf orzato la matrice militare. da una
parte, dunque una componente aveva apprezzato il suo operato, dall’altra erano stati sollevati malu-
mori e accuse generiche di una condotta quasi dittatoriale.
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