Page 89 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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il Comandante “maRCello”, la Valtellina, Campione d’italia e i CaRabinieRi Reali
riorganizzati con la fondazione del nuovo fascio repubblicano di Sondrio e, succes-
sivamente, con la nascita della Guardia nazionale repubblicana . la ricostruzione
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delle vicende del ruolo avuto da un altro militare dell’arma, il vicebrigadiere para-
cadutista lodovico timbri studiato in queste pagine da enrico cursi, aiuta a com-
prendere dalla prospettiva di uno dei suoi uomini più f dati ciò che alessi stava rea-
lizzando in quei mesi di vita frenetica. la contrarietà alle richieste della rSI, com-
preso il giuramento che la repubblica fascista pretendeva, trovarono alessi consa-
pevole del grave rischio a cui si stava esponendo, tanto che la legione territoriale
carabinieri di milano lo destituì dal comando con lettera datata 6 dicembre, sosti-
tuendolo con un altro uf ciale . la necessità di evitare la cattura costrinse l’uf cia-
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le ad espatriare in Svizzera l’8 dicembre insieme alla seconda moglie, Vincenzina
Scorza, subendo l’internamento nel campo uf ciali di chexbres (cantone Vaud).
3. La “liberazione” dell’exclave italiana in Svizzera
Secondo le ricostruzioni apparse nel tempo, si deve all’iniziativa di Felice de
Baggis se il 28 gennaio 1944 un gruppo di rivoltosi poté raggiungere la Stazione
carabinieri del piccolo centro e intimare l’adesione dei militari al regno d’Italia.
ottenuta la risposta positiva, si avviano i contatti con la regia legazione di Berna
per ottenere la nomina di un uomo che potesse rappresentare il vertice amministra-
tivo locale. così fu nominato commissario regio Plinio Bezzola, un abitante del
luogo; in questo modo, i servizi d’intelligence alleati poterono passare da una fase
semiclandestina in territorio svizzero a costituire un avamposto ben organizzato in
Italia, sia pure oltre conf ne .
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la narrazione delle vicende che portarono campione d’Italia a entrare a far parte
del territorio del regno d’Italia furono più complesse secondo la narrazione del coman-
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dante della Stazione . Il maresciallo maggiore antonino laurea così riferiva al coman-
do legione nel settembre 1945. due anni prima, alla proclamazione dell’armistizio la
11 Sulla Guardia nazionale repubblicana si rinvia a Flavio carbone (a cura di), Rassegna dell’arma dei
Carabinieri. numero Speciale 2024. i Carabinieri del 1944. le Resistenze al regime collaborazionista,
anno lXXI.
12 Il corpo della lettera a sua f rma con la quale comunicava che non avrebbe giurato in P. Buttiglieri -
m. maurino, Un eroe valdostano cit., p. 78. copia della lettera a p. 80. la legione carabinieri reali
di milano, nella ricostruzione delle vicende sottolinea che fu condannato in contumacia a 30 anni di
reclusione dal tribunale straordinario provinciale di Sondrio. Si veda comando Generale dell’arma
dei carabinieri, direzione dei Beni Storici e documentali (aSacc), documentoteca, Scatola 124,
fascicolo 1 (d’ora in poi d124.1), legione territoriale carabinieri di milano. lettera n. 1/4 di prot.
rP datata 9 settembre 1945 ad oggetto Vicende delle legioni dopo l’8 settembre 1943, a f rma del
colonnello Italo nuzzolo.
13 Se ne parla in P. Buttiglieri - m. maurino, Un eroe valdostano cit., pp. 96-98.
14 aSacc, d124.4, legione territoriale carabinieri di milano. Stazione di campione d’Italia.
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