Page 91 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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il Comandante “maRCello”, la Valtellina, Campione d’italia e i CaRabinieRi Reali
scena, ma dato che il promotore per il distacco di campione da como ero stato io
non era più il momento di discutere sulla forma che si doveva dare al movimento, e
quindi ordinari ai miei carabinieri di alzarsi da letto e tutti ci mettemmo a disposizio-
ne sul da farsi” . tuttavia, quel comandante di Stazione ricostruì la vicenda con
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molta attenzione verif cando che l’ex uf ciale aveva compiuto una serie di azioni
tanto che “aveva delle altre mire volendo rifarsi un nome non volle competitori ed
inscenò il movimento armato”, tanto che riferisce che furono asportati documenti,
sia dall’uf cio di Pubblica Sicurezza, sia dall’uf cio comunale, sia da quello postale
dopo che erano stati occupati dal de Baggis e dai suoi uomini. Il console e il maggio-
re Piccardo convenirono nella nomina a regio commissario di Plino Bezzola, persona
del luogo in grado di assolvere in modo equo le funzioni, mentre non fu presa in
considerazione la nomina a tale incarico de de Baggis .
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sondrio, 1° maggio 1945. il corteo funebre per le esequie del tenente colonnello alessi e del tenente
adriano Cometti sfila lungo le vie della città. i Carabinieri portano a spalla la salma di alessi
(Fonte: direzione dei Beni Storici e documentali del comando Generale dell’arma dei carabinieri, fototeca album 87)
16 Ivi, promemoria datato 16 settembre 1945.
17 Sempre secondo il maresciallo laurea, de Baggis odiava il maggiore Piccardo perché aveva svolto alcune
pratiche giudiziarie presso le autorità elvetiche a seguito di una denuncia a lugano avanzata da un cittadi-
no italiano residente inizialmente a campione che poi lo stesso de Baggis denunciò per motivi razziali.
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