Page 107 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 107
timBri. Un partigiano “speciale”
questo gruppo si sposta nei boschi del monte santa Franca e qui crea un rudimentale
accampamento .
15
Pigazzini, nel sopra citato testo, descrive l’orientamento politico di questo
gruppo tornando nuovamente a parlare del nostro personaggio inoltre la Xiii zona
della 38 Brigata (così erano inquadrati i partigiani di gropparello secondo
a
giuseppe prati) avrà una propria “polizia partigiana”, al comando dell’ex carabi-
niere paracadutista lodovico timbri, tra i primi a salire in montagna con il “pipp”
nella primavera del 1944 .
16
Roberto battaglia, in Storia della resistenza italiana, ricorda l’impulso che
ebbe in Emilia la battaglia in campo aperto: convincere alla diserzione i carabinieri
sopravvissuti nella regione. Da un nucleo di essi (carabinieri) che prendono la strada
della montagna in perfetto equipaggiamento di guerra, nascerà in un futuro assai
prossimo la divisione piacenza .
17
Un’altra testimonianza dell’evoluzione del movimento resistenziale, che vide
Timbri tra i primi, ci viene of erta leggendo il testo Figli di nessuno di Giuseppe
Prati ai primi di maggio, un aereo, attirato dai fuochi dei pozzi della miniera petro-
lifera, aveva fatto un lancio nella zona di montechino (era il lancio destinato in quei
giorni al lama n.d.a) e poiché i civili avevano fatto man bassa dei contenitori, essi,
per evitare che anche le armi andassero perdute, avevano rastrellato la zona e le case
recuperando parte del materiale. ormai riconosciuti era gioco forza si ritirassero in
montagna. posero il loro quartiere a santa Franca presso le case delle Famiglie
cordani ed in breve furono una trentina. con l’arrivo degli uomini del pipp la forza
che veniva ad inquadrarsi nella 38 Brigata garibaldi, saliva a circa duecento unità.
a
Urgeva pertanto dare a questo nucleo una prima suddivisione in distaccamenti ed una
18
prima sistemazione logistica. mio padre - racconta la f glia Paola Timbri - aveva
una grande ammirazione per prati. lo reputava serio, equilibrato, pronto a difen-
dere i suoi uomini. contrariamente non aveva un buon giudizio sui commissari, di
cui bisognava averne paura. infatti se un giovane partigiano manifestava ideologie
lontane dal comunismo doveva aspettarsi qualcosa di brutto. commissari che com-
battevano spesso per imporre una ideologia e non per la liberazione del paese.
15 Alessandro Pigazzini, 8 agosto 1944. gropparello nella resistenza, in le piccole pagine, edizioni 2016,
pp. 74 e ss.
16 ivi, p. 117.
17 Roberto battaglia, storia della resistenza italiana (seconda edizione), Giulio Einaudi editore, 1953,
pp. 309 e ss.
18 È residente a Niviano di Rivergaro (Piacenza), frequenti e lunghi sono stati i contatti telefonici con
la Signora Paola alla quale va il mio più sentito ringraziamento per avermi reso partecipe dei suoi
ricordi.
105

