Page 105 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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timBri. Un partigiano “speciale”




                    Pedinato dalla Questura e dalla milizia di Sondrio che cercava con ogni mezzo
               di ostacolare la sua opera, Timbri l’8 dicembre sconf nò in Svizzera. Anche in que-
               sta ennesima prova, il giovane sottuf  ciale decise di non abbandonare Alessi e sua
               moglie. l’8 dicembre 1943, intorno alle ore 10:00 di sera, - scrive Vincenziana - fur-
               tivamente saliamo su di un’automobile per andare nei pressi di Bianzone. pare che
               non ci abbiano visti. con noi c’è timbri e due guide con i nostri cinque sacchi da mon-
               tagna. arriviamo. l’auto torna indietro e per noi comincia la marcia. Una luna
               splendida ci accompagna […] all’alba lasciamo timbri a guardia dei sacchi e con
               edoardo andiamo alla ricerca della caserma svizzera . Trovata la caserma, Timbri
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               venne mandato a prendere da una guardia svizzera. il giovane sottuf  ciale intorno
               alle ore 11.30, carico di tre sacchi, poté riunirsi ai due fuggitivi; con i quali successi-
               vamente riuscì a raggiungere Tirano. il giorno dopo, via treno, erano a Samaden.
               Nonostante le molteplici peripezie il giovane vicebrigadiere riuscì ad essere sempre
               sorridente e di buon umore. Attraverso il diario di Vincenzina ritroviamo numerosi
               momenti e descrizioni che rendono perfettamente l’idea dell’autentico rapporto
               che legava Alessi a Timbri, andando ben oltre la gerarchia timbri […] è un caro
               ragazzo, semplice ma sveglio, molto stimato da edoardo.
                    il  12  dicembre  1943,  le  strade  dei due si divisero:  abbiamo dispiacere di
               apprendere - scrive Vincenziana - che timbri è in lista coi partenti del pomeriggio.
               prima separazione. spero, ma poco, di rimanere con edoardo. Quando salutiamo
               timbri  sono  commossa  e vorrei  abbracciarlo.  restiamo  tutto  il  pomeriggio molto
               depressi […]. i due saranno destinati a ritrovarsi solo alcuni giorni il tragico evento,
               dell’uccisione di Alessi avvenuta a Colombera di Sondrio il 26 aprile 1945. Fu allora
               soltanto [racconta Vincenzina] che vidi Timbri. Saputa la notizia era venuto a cer-
               carmi. Piangeva come un bambino, con lo sguardo smarrito ripeteva: “se ci fossi
               stato io […]”. Le stesse parole che mi ero sempre detta.

               4.  L’ingresso nella resistenza Piacentina
                    Dopo essere rientrato in italia, il giovane Timbri raggiunse i suoi familiari e la
               sua terra natale. Alfonso bertolini e Alfredo Terrone, nel testo i militari nella guer-
               ra partigiana in italia 1943-1945, ricordano episodi e carabinieri che operarono in
               provincia di Piacenza . Pur non avendo l’obbiettivo, in questa sede, di analizzare
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               l’entità del contributo ritengo doveroso citare alcuni militari dell’Arma che opera-
               vano  in  quella  zona.  Primo  tra  questi è sicuramente  il  tenente  Fausto  Cossu,
               comandante della divisione Piacenza delle brigate Giustizia e Libertà.

               11 ASACC, D397.12, dal diario di Vincenzina Scorza, vedova Alessi, pp. 18-19.
               12 Alfonso bertolini, Alfredo Terrone, i militari nella guerra partigiana in italia 1943-1945, Roma,
                  SmE Uf  cio Storico, 1998.

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