Page 78 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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arteMisia 3.0. la condizione della donna nei secoli
ad veritatem dicendaman ipsa stupraverit et rem carnalem habuerit cum dicta
Artemisia, essendo l’inquisitor convinto della falsità delle dichiarazioni del tassi.
Fermo nelle sue posizioni, l’imputato continua a negare ogni addebito:
signor no la verità io l’ho detta, et io vi dico che non solo non ho stuprata la detta
Artemisia ma non ho mai avuto a che fare carnalmente con lei. confermata la pro-
pria versione dei fatti, “interrogatus” dal giudice quid dicet ipse constitutus si dicta
Artemitia adducta in faciem ipsius, il tassi accetta il confronto con la sua accusa-
trice. inizia così il confronto diretto tra la presunta vittima e l’imputato, nel corso
del quale la giovane verrà sottoposta a tortura: tunc Dominus ad convincendum
ipsum costitutum de mendacio super premissisipsumque magis ad veritatem dispo-
nendum ac omnem alium bonum finem et e!ectum mandat ad ipsius constituti
faciem adducti praedictam Dominam Artemitiam Horatii Gentileschi (Allora il
signore, per convincere il costituente stesso di mentire sulle premesse, e per disporsi
maggiormente alla verità, e ad ogni altro buon fine ed e!etto, comanda che sia con-
dotta davanti alla costituente la suddetta signora Artemizia orazio Gentileschi).
artemisia gentileschi viene convocata in giudizio per ratificare et compro-
bare ad faciem presentis constituti ea quae diebus elapsis ipsa deposuit (per ratifi-
care e confermare davanti ai presenti quanto aveva stabilito nei giorni scorsi),
venendole chiesto in un primo momento di riassumere i fatti narrati in preceden-
za e poi, data lettura alta et intellegibili voce del verbale contenente le sue dichia-
razioni, di ratiQcare quanto contenuto nel documento: io ho inteso l’essamine che
mi avete fatto leggere qui dal vostro notaio et riconosco che l’essamine ch’io ho fatto
altre volte et tutto quello che si contiene in esso l’ho deposto per la verità et per la veri-
tà hora lo confermo qui alla presentia di Agostino.
da questo momento in poi ha luogo il confronto tra le due parti, che assu-
me Qn da subito i toni aspri di un vero e proprio certamen verbale, in cui
artemisia ed agostino rimangono entrambi fermi sulle rispettive posizioni; una
a/erma, l’altro nega, in un vero e proprio duello in cui si presenta come decisiva
la richiesta dell’inquisitor alla giovane se sia parata etiam in tormentis ratificare
dictum suum examen et depositionem et omnia in ea contenta. artemisia accetta:
signor sì che sono pronta anco a confirmare nelli tormenti il mio essamine et dove
bisognarà e l’istruttoria entra così nella seconda fase.
se l’impiego della tortura nel corso di un confronto aveva in generale lo
scopo di rendere indelebile una testimonianza, confermandola, superando così
l’impasse della contrapposizione tra una versione dei fatti fornita da una parte
con quella sostenuta dall’avversario, nel caso dei processi per stupro la tortura
della querelante aveva una ragione ben precisa, descritta lucidamente dal galanti
nel 1806: si usa però la tortura vera o reale nei delitti di stupro, i cui giudizi
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