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Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli




               giovane, ribadisce l’esclusività del rapporto che la legava ad agostino, nonché che
               artemisia  ciò  faceva  perché  ditto  Agostino  gli  aveva  promesso  di  pigliarla  in
               moglie;  giovanni stiattesi  si  rivela  essere un  testimone  ancor  più  attendibile,
               conoscendo bene entrambe le parti. richiesto di dire quanto sapesse sui rapporti
               tra l’imputato ed artemisia, dirà: et avendo detto Agostino con detta occasione
               cominciato a conoscere detta Artimitia [...] e con questo pratticare Agostino hebbe
               a che fare carnalmente con detta Artimitia e la sverginò, come più volte m’ha detto
               detto Agostino in confidenza. [...] et Agostino infinite volte raggionando con me di
               questa materia m’ha detto che in qualsivoglia maniera è obbligato a sposarla [...]
               e così sospirando tutta la notte il detto Agostino mi raccontò che era innamorato di
               Artimitia e quel tanto che era passato fra di loro minutissimamente[...]. Più volte
               Agostino m’ha detto di voler sposare detta Artimitia [...] et in somma concludeva
               che la trovava honorata.
                    la mobilitazione delle reti di relazione parentali e di vicinato risulta fonda-
               mentale nella ricostruzione dell’immagine della donna onesta ed ingannata: pre-
               sentarsi in tribunale prive del sostegno parentale o addirittura in contrapposizio-
               ne  con  l’orientamento  della famiglia  era una  strategia  destinata  al fallimento.
               Fondamentale Qn da subito dunque è la gestione della voce pubblica, essendo
               essa determinante nello stabilire reputazione e fama, colpe e responsabilità.
                    Una volta esaminata la dolente e gli eventuali testimoni, il giudice, qualora
               avesse ritenuto su)cienti gli indizi raccolti, procedeva all’interrogatorio dell’ac-
               cusato che nel frattempo era stato incarcerato, come nel caso di agostino tassi.

               9.5 l’interrogatorio dell’imputato
                    Una volta ascoltati i testimoni nominati dalla querelante, a meno che non
               si ravvisasse la necessità di archiviare il caso, il giudice procedeva all’interroga-
               torio dell’imputato che in genere si trovava in carcere a seguito della presenta-
               zione della querela per stupro. Questo è quanto accade anche nel caso del pro-
               cesso ad agostino tassi: incarcerato subito dopo la presentazione della suppli-
               ca da parte di orazio gentileschi, verrà sottoposto ad un primo interrogatorio
               al momento della traduzione nel carcere di corte savella e poi sarà sentito più
               volte nel corso del processo informativo e della successiva istruttoria.
                    dopo la richiesta delle generalità, l’inquisitore seguiva un preciso modus
               procedendi:  secondo  la  prassi  del  processo  inquisitoriale  all’imputato veniva
               chiesto se conoscesse le ragioni dell’incarcerazione, mentre le accuse venivano
               formalizzate  e  rese  note  solo  in un  secondo momento quando,  formulata  la
               cosiddetta inquisizione speciale, si dava inizio alla fase propriamente difensiva
               del procedimento.

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