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Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli




               et vista nella natura Donna Artimitia di Horatio Gentileschi [...] e dico che lei non è
               zitella”, sono le parole di Diambra, confermate dalla deposizione di caterina: io ho
               vista e guardata questa giovane [...] e trovo che il panno verginale è rotto [...].
                    secondo una procedura che conosceva poche eccezioni, le due ostetriche
               realizzano  la  perizia  combinando  l’osservazione  al  contatto,  concludendo  la
               propria deposizione richiamando l’esperienza personale, con una formula di
               rito, posta alla fine della perizia quasi a volerne certificare la validità: [...] e così
               dico per le esperienze ch’in simil cosa ho essendo io stata mammana da dieci o
               undici anni in qua. il ruolo delle “mammane” nei processi di stupro è centrale,
               costituendo  la  loro  relazione una  prova  decisiva  sull’onestà  della  giovane,
               venendo la perizia valutata non in quanto accertamento scientifico, ma per il
               suo significato morale: nel bilanciamento delle prove infatti era opinio commu-
               nis  che magis credatur obstetricibus deponentibus de virginitate, quam aliis
               deponentibus de corruptione (le ostetriche che testimoniano sulla verginità hanno
               maggiori probabilità di essere credute rispetto ad altre che testimoniano sulla
               corruzione), poiché si riteneva che le ostetriche deponessero una cosa più vero-
               simile ed in accordo con la natura. la deposizione presentata dalle ostetriche
               poteva poi influenzare in maniera determinante l’andamento del processo, insi-
               nuando il dubbio nei giudici chiamati a decidere e potendo offrire l’occasione
               per l’imputato di presentare una controperizia, ottenendo la derubricazione
               del reato imputatogli.

               9.4 lo stupro qualificato dalla promessa di matrimonio: il topos della donna one-
                  sta in tribunale
                    la disputa tra artemisia gentileschi ed agostino tassi ruota tutta attorno
               ad una promessa di matrimonio che l’imputato avrebbe fatto alla vittima nel
               giorno dello stupro nel maggio del 1611 e che sarebbe stata rinnovata più volte,
               a detta della giovane. si sarebbe trattato di una promessa verbale, su)ciente tut-
               tavia ad ingannare la donna e ad instaurare con lei una relazione clandestina,
               come  dichiara artemisia  nel  suo  primo  interrogatorio:  [...]  All’hora  poi  detto
               Agostino si allacciò il gippone et io stavo piangendo e dolendomi del torto che m’ha-
               veva fatto et esso per acquetarmi disse: “Datemi la mano che vi prometto di sposar-
               vi[...]”. e con questa buona promessa mi racquetai e con questa promessa mi ha
               indotto a consentir dopo amorevolmente più volte alle sue voglie che questa promes-
               sa anco me l’ha più volte riconfermata[...] e tanto più io sono stata secura sopra la
               promessa che detto Agostino mi dovesse sposare perché tutta volta che si trattava di
               qualche parentado lui lo guastava acciò non seguisse.
                    nell’ambito del crimen stupri, è la fattispecie della seduzione con promessa

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