Page 72 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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arteMisia 3.0. la condizione della donna nei secoli
si può parlare di un vero e proprio onere di resistenza a carico della vittima
che nel corso dell’audizione doveva dimostrare di aver adeguatamente resistito,
opponendo una resistenza vera ad una violenza altrettanto vera: invocando aiuto,
gra)ando l’aggressore, usando qualsiasi oggetto per difendersi da questi.
9.3 Formalis recognitio informativa: l’audizione della vittima e il racconto della
violenza subita
con la propria supplica, orazio gentileschi aveva azionato il meccanismo
dell’inquisizione, che si sarebbe svolto secondo un rituale rigidamente prestabili-
to.
subito dopo l’audizione della vittima, il giudice disponeva ritualmente una
perizia e facevano il proprio ingresso ad locum examinis duas publicas obsterices
in arte et exercitio peritas (al luogo dell’esame due ostetriche pubbliche nell’arte e
nell’esercizio dell’abilità: il compito delle ostetriche era quello di individuare i
segni della de orazione, nonché le tracce di un’eventuale gravidanza, conferman-
do o meno l’asserita onestà della vittima.
le visite ginecologiche furono lunghe e umilianti, il corpo di artemisia fu
esposto alla morbosa curiosità della plebe di roma e agli attenti occhi di un nota-
io incaricato di redigerne il verbale.
le due levatrici, diambra e caterina, vengono incaricate di eseguire una
visita ginecologica alla giovane poco dopo l’audizione, dovendo poi riferire i
risultati dell’ispezione separatamente al giudice ad e!ectum vere sciendi an prae-
dicta examinata sit deflorata prout dicit (al fine di sapere veramente se il suddetto
esame è stato deflorato come dice.
le condizioni in cui le levatrici si accingevano ad operare non erano le
migliori, dal momento che la supplica non era stata presentata tempestivamente
e l’evidenza di una de orazione violenta non poteva essere su/ragata da altri ele-
menti, quali i segni di una colluttazione. peraltro, buona parte dei medici e delle
ostetriche trascurava nel seicento nelle proprie perizie le cosiddette tracce perife-
riche della violenza, quali gra) e lividi, secondo una prassi che attribuiva un’im-
portanza relativa a tutti questi segni, dovendo riferire “solo i tentativi di lacerazio-
ne riscontrati nella ragazza attorno alle parti ordinate dalla natura per la genera-
zione” come risulta da un testo di medicina legale dell’epoca. conferito l’incari-
co, le due ostetriche, una post alia iurant (una dopo l’altra giurano) e si ritirano
in una stanza attigua a quella degli interrogatori.
eseguita l’ispezione, vengono comunicati i risultati separatim al giudice, in
modo da accertare eventuali disparità di opinioni. nel caso di artemisia gentileschi
le due ostetriche sono d’accordo, confermando l’avvenuta de orazione: io ho toccata
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