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Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli




                    generalmente, l’accusa di stregoneria era rivolta nei confronti di donne,
               spesso  anziane  e vedove,  o  comunque  non  sposate.  le  donne  non  coniugate
               erano soggetti facilmente attaccabili. tra le donne sole, erano sovente accusate
               donne che svolgevano lavori come quello della levatrice o la guaritrice. inoltre,
               sotto accusa e vittime della caccia alle streghe erano quelle donne che apparivano
               non conformi o non integrate all’interno della comunità. ciò che era considerato
               marginale,  strano,  incomprensibile  poteva  con facilità  ricadere  nella  categoria
               della stregoneria contro la quale le autorità intendevano operare una repressione
               durissima volta a disciplinare la società.
                    l’accusa di atti maleQci e dannosi per la comunità. le donne catalogate
               come streghe erano accusate di tutta una serie di atti maleQci e dannosi per la
               comunità: su di loro ricadeva la colpa di aver provocato il mal tempo, causato un
               cattivo raccolto, provocato la morte di bambini o del bestiame.
                    il legame tra la donna e il diavolo si sarebbe concretizzato, questo secondo
               la superstizione popolare, nel corso di incontri durante i quali la donna avrebbe
               cantato, ballato e si sarebbe unita sessualmente al diavolo. tali “ritrovi”, che avve-
               nivano nel corso di notti di luna piena, prendono il nome di sabba.
                    dopo che la peste nera del 1348, una delle più nefaste epidemie della storia,
               stermina una gran parte della popolazione europea e porta di conseguenza a una
               grave mancanza di manodopera, le donne riempiono le lacune professionali nel
               settore agricolo e tessile.

               7. Età moderna
                    a partire dal XV secolo in italia si iniziò a investire anche nell’educazione
               delle Qglie femmine, che spesso non era più inferiore a quella dei fratelli maschi,
               come invece avveniva Qno a qualche decennio prima. ora le fanciulle venivano
               istruite in letteratura e musica, spesso anche in scienze e QlosoQa.
                    la formazione artistica era di certo quella favorita e ritenuta più adatta: non
               era raro che le ragazze dell’epoca trascorressero il loro tempo libero componendo
               poesie, dipingendo o suonando uno strumento. le donne con una posizione
               sociale elevata godevano di un certo riconoscimento sociale, ma non professiona-
               le. nelle grandi città come Firenze e Venezia si di/usero circoli sociali, alcuni dei
               quali guidati da donne di grandi famiglie. Un esempio di questo tipo di dame è
               stata lucrezia tornabuoni, madre di lorenzo de Medici, una donna molto colta
               e rispettata che circondò suo Qglio di artisti e pensatori.
                    Ma a prescindere dalla classe sociale o dall’istruzione, c’era un problema tra-
               sversale che, per molte donne, era uno dei maggiori ostacoli che avrebbero a/ron-
               tato nella vita: la dote, ovvero il denaro e i beni che la loro famiglia doveva apportare

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