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Miti e stereotiPi Di Genere nel corso Dei secoli




               chiavi della cantina. il ripudio, che sotto il tardo impero verrà ammesso solo in
               casi di adulterio, omicidio, maleQcio e avvelenamento del coniuge, in tutta l’epo-
               ca classica era possibile esercitarlo in ogni momento.
                    si recapitava un biglietto all’interno del quale vi era scritto tuas res tibi habe-
               to (riprenditi quello che è tuo) ed era così tutto Qnito. se il divorzio era l’unica
               possibilità per potersi successivamente risposare, il ripudio poteva avvenire per
               ragioni molto meno gravi, che passavano sotto la formula di comportamenti rite-
               nuti perversi e disgustosi. le pene pecuniarie introdotte dal regime augusteo, per
               arginare il fenomeno del “divorzio facile”, servirono a ben poco. il fatto che in
               epoca imperiale fosse diventato più facile divorziare, non incentivava a/atto i
               matrimoni, anzi aumentava i motivi per non sposarsi e per non avere Qgli. per
               incrementare infatti, i matrimoni, augusto consentì addirittura a tutti i romani
               di famiglia non senatoria di sposare le liberte matrimoni de facto dei soldati ven-
               nero legalizzati e addirittura ai loro Qgli concessi i diritti civili. nei primi secoli
               dell’età imperiale, il fenomeno del divorzio e delle nuove nozze era molto fre-
               quente, in particolar modo tra le classi più agiate, ciò avveniva per calcolo politi-
               co o economico.
                    dato che era profondamente condivisa l’idea che la decadenza della repub-
               blica romana fosse dovuta alla crisi dei valori tradizionali (mos maiorum), augusto
               si presentò come fautore di un ritorno alla tradizione, ai principi di sobrietà, obbe-
               dienza, spirito di sacriQcio che avevano fatto grande la civiltà romana. in partico-
               lare, i sui interventi si concentrarono sulla sfera familiare e sul matrimonio, istitu-
               zioni chiave della società romana, ma anche ambiti la cui regolamentazione era
               stata a)data sino a quel momento alla libera iniziativa dei membri della famiglia
               ed in particolare del più importante tra questi, il pater familias.
                    le pene pecuniarie introdotte dal regime augusteo, per arginare il fenome-
               no del “divorzio facile”, servirono a ben poco. il fatto che in epoca imperiale fosse
               diventato più facile divorziare, non incentivava a/atto i matrimoni, anzi aumen-
               tava i motivi per non sposarsi e per non avere Qgli. per incrementare i matrimoni,
               augusto consentì addirittura a tutti i romani di famiglia non senatoria di sposare
               le liberte e favorì emancipazione femminile.
                    i matrimoni de facto dei soldati vennero legalizzati e addirittura ai loro Qgli
               concessi i diritti civili augusto svolse un’intensa attività legislativa di carattere
               moralistico tesa alla restaurazione del mos maiorum.
                    le sue leggi si ispirarono alla moralizzazione della vita pubblica e privata e ciò
               allo scopo di evitare la diminuzione catastroQca del numero di famiglie di rango
               senatoriale e la mescolanza del sangue, oltreché assicurare una gioventù vigorosa:
               furono la lex iulia demaritandis ordinibus (legge giulia sul matrimonio entro

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