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SCIENzE INVESTIGATIVE




             5.2 La blockchain per le forze dell’ordine e le autorità ispettive
                  Anche le forze dell’ordine (ed in particolare il Comando Carabinieri per la
             Tutela della Salute, con i Nuclei Antisof sticazione e Sanità, il Comando unità fore-
             stali, ambientali e agroalimentari e la Guardia di Finanza) e le autorità ispettive
             (come  l’ICQRF  o  Agecontrol),  come  già  occorre  in  altri  settori  specializzati ,
                                                                                       29
             potrebbero trarre vantaggio dall’adozione dif usa di registri blockchain nelle f liere.
             Innanzitutto, un ecosistema di tracciabilità condivisa fornisce evidenze documen-
             tali robuste: in caso di sospetta frode, gli ispettori potrebbero consultare la “storia”
             del prodotto incriminato direttamente sul registro distribuito.
                  In tal misura, la blockchain può fungere da “registro di verità” consultabile in
             tempo reale, riducendo così i tempi delle indagini (spesso lunghe e complesse quan-
             do occorre ricostruire documentazioni cartacee sparse tra diversi enti). Non solo: la
             presenza di una catena di trasformazione trasparente facilita l’individuazione del
             punto esatto della f liera in cui avviene la frode.
                  In una f liera tradizionale opaca, se un olio risulta adulterato risulta dif  cile
             capire se la responsabilità è del frantoio, dell’imbottigliatore, del distributore o di
             un intermediario. Con tutti i passaggi registrati e marcati temporalmente in block-
             chain, eventuali discrepanze (ad esempio un olio dichiarato 100% italiano che però
             non ha dati di molitura registrati in Italia) segnalano presso quale punto della f liera
             bisogna approfondire. Questo approccio informativo potrebbe risultare particolar-
             mente indicato nelle aree dove sono fortemente radicate le agromaf e: difatti, pro-
             dotti falsi o adulterati, sovente, trovano origine non solo in pratiche illecite, ma
             derivano da lavoro nero o caporalato .
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             29  Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha sviluppato la piattaforma deno-
               minata S.W.O.A.D.S., che integra tecnologie come blockchain, big data e machine learning. In
               S.W.O.A.D.S., blockchain serve a garantire integrità, tracciabilità e interoperabilità dei dati relativi ai
               beni  culturali  recuperati.  La  Sezione  Criptovalute  del  Comando  Carabinieri  Antifalsif cazione
               monetaria (attiva dal 2021) fa largo uso di strumenti di analisi delle blockchain come chainalysis
               Reactor e Wallet Scan, per ricostruire f ussi anonimi o parzialmente anonimi e ricomporre frasi seed
               spezzate.
             30  In merito si osservi che il fenomeno delle agromaf e si innesta con facilità nelle f liere agroalimentari
               opache, sfruttando la dif  coltà di tracciare in modo certo i f ussi produttivi e commerciali. In questo
               contesto, la tecnologia blockchain, grazie alla sua natura di registro distribuito e immutabile, può
               rappresentare un presidio innovativo a supporto delle attività di prevenzione e contrasto previste
               dall’ordinamento. Il D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimaf a) of re già strumenti incisivi, come le misu-
               re di prevenzione patrimoniali e i controlli giudiziari sulle imprese sospettate di inf ltrazioni crimina-
               li: per cui l’integrazione di registri blockchain nella f liera può fungere da strumento probatorio e pre-
               ventivo. I dati immutabili e accessibili in tempo reale rendono più agevole l’attività di verif ca, con-
               sentendo a di individuare f ussi anomali di merci o incongruenze documentali utili a sostenere pro-
               cedimenti  di  prevenzione.  Parimenti,  il  Piano  Nazionale  contro  il  caporalato  -  elaborato  da
               ministero del Lavoro, ministero dell’Interno e ministero dell’Agricoltura - individua in prevenzione
               e vigilanza due assi strategici di intervento. In tal contesto un ecosistema blockchain può inserirsi
               come ef  ciente strumento operativo: registrando in modo certo i passaggi di prodotto e correlando

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