Page 100 - Rassegna 2025-4
P. 100
SCIENzE INVESTIGATIVE
Diversi progetti in corso indicano la convergenza di più strumenti sul fronte
della tracciabilità e del controllo di qualità .
32
6.1 Internet of Things (IoT) e sensori intelligenti
Lungo la f liera agroalimentare si fanno strada sensori e dispositivi connessi in
grado di raccogliere dati ambientali e di processo (temperatura, umidità, posizione
GPS, parametri chimici, ecc.). Tali dispositivi - si pensi ai sensori nei silos, ai tracker
GPS sui camion frigo, agli smart tag sulle confezioni - possono inviare automatica-
mente i dati alla blockchain, creando una fonte certif cata di informazioni in tempo
reale . Ad esempio, nel trasporto refrigerato di latticini, sensori IoT possono regi-
33
strare sulla blockchain le temperature lungo il viaggio: se un formaggio DOP subi-
sce interruzioni della catena del freddo, il sistema lo segnalerà, garantendo qualità e
sicurezza alimentare o individuando responsabilità in caso di irregolarità. Nel setto-
re vinicolo, dispositivi IoT nei vigneti e in cantina possono documentare condizioni
meteorologiche, trattamenti e parametri di fermentazione, assicurando che ogni
bottiglia abbia un pedigree completo e verif cabile. L’integrazione IoT-blockchain
elimina molti passaggi manuali e possibili errori o falsif cazioni nella registrazione
dei dati, rendendo la data integrity ancora più solida.
6.2 Intelligenza artificiale (IA) e data analytics
Una volta che i dati di f liera sono raccolti su blockchain, l’analisi automatiz-
zata tramite algoritmi di IA può estrarre schemi utili per individuare anomalie e
rischi di frode. Ad esempio, un sistema di machine learning addestrato su dati
autentici potrebbe rilevare che un certo rivenditore dichiara volumi di vendita di
olio DOP incongruenti rispetto ai lotti tracciati disponibili - un potenziale campa-
nello d’allarme per investigare possibili vendite di olio contraf atto fuori sistema.
32 Un importante progetto UE è WATSON, iniziativa di ricerca (2023-2026) con quarantasette par-
tner in venti Paesi, focalizzata sullo sviluppo di tecnologie per l’autenticazione e la tracciabilità di ali-
menti ad alto rischio frode. WATSON adotta un approccio multidisciplinare: combina analisi
DNA dei prodotti, sensori IoT e strumenti di intelligenza artif ciale, registrando poi i risultati su
blockchain per garantirne l’immutabilità. Sono in corso pilota in cinque f liere chiave: olio d’oliva
(Italia/Grecia), miele (Spagna), carne (Germania), latticini e cereali (Finlandia) e pesce bianco
(Norvegia), oltre al vino (Portogallo). Il progetto dal punto di vista della blockchain ha sviluppato
sperimentalmente una blockchain permissioned con funzione di notarizzazione: i dati raccolti
(DNA, sensoristica, ecc.) vengono archiviati in una blockchain a prova di manomissione. Il progetto
enfatizza la creazione di un “registro digitale” univoco (“food passport”) per ogni lotto, consultabile
via QR code dagli attori della f liera e verif cabile da terze parti. La blockchain assicura un ledger
immutabile e condiviso solo tra soggetti autorizzati (per proteggere dati sensibili delle aziende), ma
con possibilità di accesso in lettura alle autorità quando serve.
33 Si veda Agenda Digitale, Agroalimentare: IoT e blockchain per combattere il falso made in Italy,
https:// www.agendadigitale.eu/documenti/agroalimentare-iot-e-blockchain-per-combattere-il-
falso-made-in-italy, ultima consultazione 20 luglio 2025.
98

