Page 104 - Rassegna 2025-4
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SCIENzE INVESTIGATIVE




             7.2 Interoperabilità e standard
                  Uno dei principali ostacoli alla piena dif usione della blockchain nel settore
             agroalimentare è rappresentato dall’assenza di standard condivisi. Oggi, infatti, cia-
             scuna azienda o consorzio tende a sviluppare soluzioni proprietarie e non interope-
             rabili, generando un mosaico di sistemi dif  cili da integrare tra loro. In tale scena-
             rio, le autorità di controllo si troverebbero a operare su piattaforme eterogenee, con
             modelli di dato, protocolli e criteri di validazione dif erenti - un contesto che rischia
             di vanif care i benef ci di trasparenza e tracciabilità promessi dalla tecnologia.
                  Esperti del settore, e in particolare il CSQA , sottolineano l’esigenza di def -
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             nire standard aperti e interoperabili, preferibilmente nell’ambito di una strategia
             nazionale coordinata.
                  L’obiettivo è quello di costruire un ecosistema digitale unico, nel quale i regi-
             stri uf  ciali (come fascicoli aziendali, registri di cantina, SIAN e banche dati zootec-
             niche)  possano  alimentare  automaticamente  le  blockchain di  f liera,  garantendo
             coerenza, verif cabilità e continuità istituzionale dei dati. Senza un quadro norma-
             tivo e tecnico di interoperabilità, la blockchain rischia di restare uno strumento spe-
             rimentale e frammentato, adottato da pochi attori e privo di reale valore sistemico.
             Solo l’integrazione con le infrastrutture pubbliche e con i sistemi informativi nazio-
             nali potrà trasformarla in un meccanismo di tracciabilità universale, a benef cio del-
             l’intera f liera agroalimentare e della f ducia del consumatore.

             7.3 Privacy e protezione dei dati
                  L’utilizzo  della  blockchain  deve  necessariamente  conformarsi  al
             Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che impone principi inderogabili di liceità,
             minimizzazione,  esattezza  e  limitazione  della  conservazione  dei  dati  personali.
             Tuttavia, la struttura stessa della blockchain - decentralizzata, distribuita e immuta-
             bile - crea una naturale tensione con alcune prerogative riconosciute agli interessati,
             in particolare con il diritto alla rettifica (articolo 16) e con il diritto alla cancellazio-
             ne o “diritto all’oblio” (articolo 17) .
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             39  Si  veda  CSQA  Certif cazioni,  L’implementazione  della  blockchain  nel  Food:  vantaggi  e  rischi,
               https://www.csqa.it/it-it/settori/agroalimentare,-biologico-e-packaging/l’implementazione-della-
               blockchain-nel-food-vantaggi-e-rischi/, ultima consultazione 10 novembre 2025.
             40  Il diritto di rettif ca (art. 16 GDPR) consente a ogni persona di ottenere la correzione o l’aggiorna-
               mento dei propri dati personali inesatti o incompleti, garantendo che le informazioni trattate siano
               sempre veritiere e attuali. Il diritto di cancellazione, o “diritto all’oblio” (art. 17 GDPR), permette
               invece di chiedere la rimozione dei dati quando non sono più necessari, sono stati trattati illecita-
               mente o si revoca il consenso. Entrambi raf orzano il controllo dell’individuo sui propri dati, ma
               pongono sf de rilevanti nei sistemi digitali immutabili, come la blockchain, dove la rettif ca o la can-
               cellazione risultano tecnicamente dif  cili da attuare.

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