Page 106 - Rassegna 2025-4
P. 106

SCIENzE INVESTIGATIVE




                  L’Italia ha aderito già nel 2018 alla European Blockchain Partnership, impe-
             gnandosi a sviluppare casi d’uso transnazionali su infrastrutture condivise.
                  L’Unione Europea conta oltre 3.600 prodotti agroalimentari registrati come
             indicazioni geograf che (DOP, IGP, STG), e ha riconosciuto uf  cialmente che le tec-
             nologie dei registri distribuiti possono contribuire a proteggerli meglio, aumentando
             la f ducia dei consumatori e aiutando i produttori a valorizzare le proprie eccellenze.
                  Già con il programma horizon 2020 sono stati f nanziati progetti pilota di
             tracciabilità blockchain e con horizon Europe tale impegno prosegue, spesso all’in-
             terno di iniziative più ampie su sicurezza alimentare, sostenibilità e logistica intelli-
             gente.  La  Commissione  UE  ha  anche  lanciato  la  European  Blockchain  Services
             Infrastructure (EBSI) , una infrastruttura blockchain paneuropea che in futuro
                                 42
             potrebbe ospitare servizi di certif cazione delle f liere produttive (accanto ad altri
             casi d’uso come diplomi, identità digitali, ecc.).
                  Inoltre,  attraverso  programmi  come  EIT  Food  e  i  fondi  FEASR  (Fondo
             Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), Bruxelles incoraggia startup e coopera-
             tive agricole a implementare soluzioni di tracciabilità avanzata: vengono concessi
             contributi  a  fondo  perduto  e  servizi  di  supporto  per  chi  adotta  blockchain per
             garantire qualità e origine delle produzioni. In Italia, oltre al già citato riconosci-
             mento legislativo degli smart contract, va menzionato il ruolo propulsivo di alcune
             regioni e ministeri. Il mASAF - ministero dell’agricoltura, della sovranità alimenta-
             re e delle foreste ha istituito tavoli tecnici sulla blockchain e sull’agricoltura digitale,
             coinvolgendo esperti accademici e imprese, con l’obiettivo di def nire standard
             nazionali interoperabili. Diverse Regioni hanno destinato parte dei loro fondi PSR
             a Gruppi Operativi focalizzati su tracciabilità.
                  Non è irrealistico pensare che, in un futuro non lontano, esista una piatta-
             forma  unica  (o  federata)  dove  ogni  prodotto  DOP/IGP  italiano  abbia  il  suo
             “twin” digitale certif cato, consultabile dalle autorità di qualunque paese importa-
             tore. Ciò darebbe un enorme vantaggio competitivo al Made in Italy, trasforman-
             do la reputazione qualitativa in dati oggettivi e verif cabili istantaneamente. Un
             altro ambito di forte interesse istituzionale è la sinergia tra blockchain e sostenibi-
             lità .
               43

             42  Si  veda  Commissione  Europea, What is EBSI?,  https://ec.europa.eu/digital-building-
               blocks/sites/display/EBSI/ What+is+ebsi, ultima consultazione 20 luglio 2025.
             43  L’Unione Europea ha f nanziato TRICK, un progetto pilota di tracciabilità blockchain applicato ai
               settori  tessile  e  alimentare,  con  particolare  attenzione  alla  contraf azione  e  alla  sostenibilità.
               Coordinato da una azienda italiana di moda con partner tecnologici e di ricerca europei: TRICK
               mira a fornire alle PmI una piattaforma standardizzata e scalabile per tracciare i prodotti lungo l’in-
               tera f liera. Nel settore agroalimentare, TRICK consente di registrare e condividere dati di produzio-
               ne e controlli, superando problemi di falsif cazione dei prodotti e pratiche ingannevoli (ad esempio

             104
   101   102   103   104   105   106   107   108   109   110   111