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BLOckchAIN
Oppure, algoritmi potrebbero incrociare dati di diverse blockchain: se una
partita di grano duro biologico risulta registrata come materia prima in più pastif ci
contemporaneamente (fenomeno delle “doppie vendite”), l’IA segnalerebbe la vio-
lazione. L’intelligenza artif ciale quindi agisce come moltiplicatore dell’ef cacia
della blockchain, passando da un ruolo meramente documentale a uno
predittivo/preventivo: può aiutare le autorità e le aziende a concentrarsi sui punti
critici prima che una bolla di pratiche di sof sticazione esploda.
6.3 Tecnologie anti-contraffazione e marker univoci
Oltre ai già citati microchip nel Parmigiano Reggiano, si stanno studiando altri
modi per legare in maniera univoca il mondo f sico con quello digitale della block-
chain. Un esempio è l’uso di inchiostri o marcatori invisibili (ad esempio a base di
DNA sintetico o nanoparticelle) applicati su etichette o direttamente sui prodotti,
che possano essere rilevati da appositi lettori e il cui codice identif cativo sia riportato
su blockchain. Così, ogni bottiglia di vino pregiato potrebbe avere una “f rma” chi-
mica invisibile e indelebile che solo il produttore autentico conosce e registra; se la
bottiglia viene riempita con vino diverso, quella f rma mancherà o sarà errata, sma-
scherando il falso.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha sviluppato un metodo innovativo per
estrarre DNA da matrici alimentari oleose come l’olio d’oliva : ciò apre la porta a
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verif che sull’origine varietale e geograf ca di un olio tramite analisi genetica, con
risultati registrati su blockchain a corredo di ogni lotto. Immaginiamo un olio
Toscano IGP: un laboratorio potrebbe estrarne il DNA e confermare che proviene
da cultivar Frantoio/moraiolo tipiche della Toscana, caricando questa evidenza sul
registro. Qualsiasi lotto che non corrispondesse a quel prof lo genetico-varietale
potrebbe essere ritenuto sospetto. In prospettiva, l’unione di biotecnologie e block-
chain sembra of rire scenari avvincenti per la lotta alla contraf azione, creando un
legame inscindibile tra prodotto e territorio di origine.
6.4 “Digital twin” dei prodotti e automazione industriale
Nel contesto di Industria 4.0, il concetto di digital twin (gemello digitale) di
un prodotto f sico trova nel food un’applicazione peculiare. Ogni unità produttiva
(ad esempio una forma di formaggio, una cisterna di latte, un lotto di farina) può
avere un gemello digitale sulla blockchain che ne segue le vicende e interagisce con i
macchinari di produzione.
34 Si veda Almanacco della Scienza, Extravergine di oliva, nuovi metodi di controllo, https://almanac-
co.cnr.it/ articolo/11539/ extravergine-di-oliva-nuovi-metodi-di-controllo, ultima consultazione 20
luglio 2025.
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