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BLOckchAIN
5.1 La blockchain nei controlli doganali
L’Organizzazione mondiale delle Dogane (WCO), da alcuni anni, promuove
l’idea delle “frontiere intelligenti per un commercio senza ostacoli”: dove informa-
zioni e certificati “viaggiano” digitalmente più velocemente delle merci fisiche, con-
sentendo controlli mirati ed efficaci. In linea con questa visione, l’Agenzia delle
Dogane italiana ha avviato progetti pilota per digitalizzare le procedure integrando
blockchain, intelligenza artificiale e cloud computing.
L’obiettivo è creare sistemi interconnessi in cui, ad esempio, i dati di un carico
agroalimentare destinato all’export (certificati sanitari, certificati di origine
DOP/IGP, documenti di tracciabilità) siano registrati su una piattaforma block-
chain accessibile sia dall’operatore che dall’autorità doganale prima che la merce
arrivi al confine. In tal modo, le dogane potrebbero validare in anticipo l’autenticità
e la conformità dei prodotti: una partita di olio extravergine dichiarato 100% italia-
no potrebbe essere verificata confrontando i suoi codici di tracciamento blockchain
con gli elenchi ufficiali delle produzioni nazionali, individuando subito eventuali
discrepanze (come quantitativi anomali o provenienze incompatibili) .
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Questo approccio trust-by-design porterebbe benefici duplici: da un lato
agevolerebbe lo sdoganamento rapido dei prodotti certificati regolari (fast corri-
dor, corridoi veloci) riducendo burocrazia e costi per le imprese; dall’altro per-
metterebbe di concentrare le ispezioni sui beni “non verificati” o ad alto rischio,
migliorando l’efficacia dei sequestri. Un rapporto del Parlamento Europeo ha
sottolineato come l’uso diffuso di blockchain e smart contract nei servizi doganali
potrebbe incrementare la trasparenza, ridurre gli oneri amministrativi e addirit-
tura migliorare la riscossione dei dazi, prevenendo frodi ed evasione nei commer-
ci transfrontalieri.
In UE sono già in corso programmi di ricerca in tal senso (ad esempio pro-
getto EU Blockchain for customs e sperimentazioni di trading platforms basate
su DLT per lo scambio sicuro di certificati fitosanitari, di qualità, ecc.), segno
che le dogane 4.0 non sono più fantascienza. In prospettiva, uno smart border
basato su blockchain potrebbe riconoscere automaticamente un prodotto agroa-
limentare autentico e certificato, lasciandolo passare con controlli minimi, men-
tre bloccherebbe o segnalerebbe le partite sospette prive delle dovute credenziali
digitali.
28 Si veda Corriere Comunicazioni, Agenzia delle Dogane battezza l’era dei porti 4.0, https://
www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/agenzia-delle-dogane-battezza-lera-dei-porti-4-0,
ultima consultazione 20 luglio 2025.
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