Page 189 - Rassegna 2025-4
P. 189
LA Legge-QuADRo suLLe MIssIonI InTeRnAzIonALI
attribuita ex lege una presunzione assoluta di legittimità. In merito a tale assetto, sono
stati sollevati prof li di illegittimità costituzionale, fondati sull’assunto che risultereb-
be problematico riconoscere tout court alle ROE un’autonoma ef cacia scriminante.
Piuttosto, le ROE potrebbero assurgere al rango di strumento idoneo a conf gurare
in via integrativa le cause di giustif cazione già tipizzate dall’ordinamento penale. Ciò
in considerazione del fatto che nel nostro sistema giuridico sono considerati irrinun-
50
ciabili i principi di legalità , tipicità e determinatezza dell’illecito penale .
51
Tuttavia, nel caso in analisi, trattasi di scriminante, sicché si deve debitamente
considerare che il rinvio a una fonte diversa dalla legge non costituisce un elemento
di pericolo per la determinatezza della fattispecie penale a sfavore del reo. Al con-
trario, la scriminante de qua, rinviando ai predetti atti amministrativi costituisce un
elemento rispondente al principio del favor rei o altresì def nibile come rinvio in
52
53
bonam partem ; pertanto, può ragionevolmente essere tollerato in maggior misura
tale rimando, poiché consente un margine più ampio di operatività della scriminan-
te. Malgrado ciò, sif atta ampiezza non potrà essere eccessiva o f nanco sine limes,
dove il limite dell’eccesso sarà costituito dal non obliterare potenziali fattispecie
penali, scadendo dal favor rei all’immunità del reo.
In punto di legittimità, a carattere generale, si può rilevare come sia la
Cassazione sia il Giudice delle leggi, nel tempo, si siano pronunciati su analoghi casi
di ricorso del legislatore alla norma penale in bianco, giungendo ad af ermare il prin-
cipio generale che tale tecnica legislativa può ritenersi ammissibile laddove giunga a
redigere dette tipologie di norme per cui siano soddisfatti due requisiti essenziali :
54
➣ la legge primaria fornisca un quadro normativo chiaro e indichi chiaramen-
te i presupposti, i caratteri, il contenuto e i limiti della fonte subordinata o atto
amministrativo a cui si rinvia;
50 Art. 25, c. 2, Cost. per cui nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigo-
re prima del fatto commesso.
51 Sent. Tribunale militare di Roma, GUP, 9 maggio 2007.
52 Il principio del favor rei (o favor libertatis), pilastro del diritto penale, si traduce nell’applicazione
della disciplina più favorevole all’imputato. Questo principio si manifesta in diverse forme:
➣ retroattività della legge più favorevole, ossia qualora una legge successiva al fatto commesso aboli-
sca un reato o preveda una pena più mite, si andrà ad applicare quest’ultima (Art. 2, c. 2 e 3, c.p.);
➣ divieto di analogia in malam partem, per cui non è possibile estendere per analogia norme penali
sfavorevoli all’imputato;
➣ interpretazione estensiva delle scriminanti: le scriminanti possono essere interpretate in modo
estensivo, a dif erenza delle norme incriminatrici che sono soggette a interpretazione restrittiva.
53 Cioè a favore dell’imputato. Se un atto amministrativo, pur non essendo una legge, specif ca le con-
dizioni per l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere che scriminano una condotta, ciò
andrebbe a benef cio dell’imputato, ampliando le possibilità di non essere punito.
54 Cfr. ex multis, C. Cost. sent. n. 36/1964, 96/1964, 186/1982, 364/1988, Cass., Sez. I, sent. n. 9157/2012.
187

