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PRotEzIonE dEllA CoMunItà E dEllA CoMPAGInE MIlItARE dAllA GuERRA CoGnItIvA
Tale tematica e’ stata recentemente ripresa dall’ammiraglio Giuseppe Cavo
Dragone, presidente del comitato militare della NATo che, in un’intervista al
Financial times ha riferito che in relazione alla guerra russa l’alleanza atlantica sta valu-
tando una postura più “aggressiva” soprattutto dopo gli attacchi informatici, i sabotag-
gi e le violazioni dello spazio aereo alleato, attributi alla russia, dichiarando “stiamo
studiando tutto … sul fronte informatico, siamo in un certo senso reattivi: essere più
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aggressivi o proattivi, invece che reattivi, è qualcosa a cui stiamo pensando” .
Queste esternazioni, opportunamente enfatizzate e sapientemente distorte,
hanno prodotto severe reazioni della federazione russa che ne ha voluto interpretare
il senso in termini di una bellicosa e minacciosa postura di escalation, alludendo
implicitamente ad azioni di tipo cinetico, dando prova anche in questo caso della
propria capacità di operare con efficacia azioni di guerra cognitiva .
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Proprio nel chiarire la natura non bellicistica delle propalazioni dell’ammira-
glio Cavo Dragone, il generale vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore
della difesa italiana, dopo aver sostenuto la natura non cinetica delle azioni evocate,
ha ribadito il carattere intrinsecamente difensivo che connoterebbe nella sostanza
eventuali operazioni cyber di attacco con virus tese a neutralizzare la fonte di un’ag-
gressione informatica. l’alto ufficiale ha poi affrontato in senso piu’ ampio la tema-
tica della legittimità di azioni di “guerra” formalmente offensive, ma sostanzialmen-
te difensive non solo cyber, ma di tipo cognitivo. interrogandosi sul “perché non
rispondere con una campagna di influenza sull’opinione pubblica russa?” ricordan-
do che “durante la guerra fredda ci fu la grande epopea di radio free europe che tra-
smetteva oltre la “cortina di ferro” l’immagine magnificata della società occidentale.
oggi si potrebbe tentare di nuovo, non in siberia ma là dove c’è ancora una certa
vivacità intellettuale, a Mosca, San Pietroburgo” .
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30 ricorrendo al cosiddetto criterio dell’equivalenza cinetica di attività che, analogamente a quelle cyber
o cognitive, sono intrinsecamente non cinetiche., quando le dimensioni e gli ef etti prodotti sono assi-
milabili alle stesse, così esulando dal legittimo stratagemma che non sfoci in illegittimi atti di perf dia.
31 intervista dal titolo nato considers being ‘more aggressive’ against Russia’s hybrid warfare apparsa sul
financial Times del 1° dicembre 2025. (https://www.ft.com/content/dbd93caa-3c62-48bb-9eba-
08c25f31ab02).
32 Sul punto, la notizia Ansa del 1° dicembre 2025
(https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/12/01/alta-tensione-nato-russia-piu-aggressivi-
verso mosca_79fe36be-4f 0-42e8-84aa-60d6f 1fe491.html.).
33 intervista del 3 dicembre 2025 al Corriere della Sera di fabrizio Caccia Il generale Camporini.
Colpire con un virus la fonte identificata di un’aggressione cyber è un atto difensivo. Cavo dragone?
non sta pensando mica a operazioni militari sul campo, si preoccupa del rischio cyber
(https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_dicembre_03/il-generale-camporini-colpire-con-un-
virus-la-fonte-identif cata-di-un-aggressione-cyber-e-un-atto-difensivo-cf10679d-885f-408f-aadb-
16c9bd33cxlk.shtml).
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