Page 159 - Rassegna 2025-4
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PRotEzIonE dEllA CoMunItà E dEllA CoMPAGInE MIlItARE dAllA GuERRA CoGnItIvA




                    Tale  tematica  e’  stata  recentemente  ripresa  dall’ammiraglio  Giuseppe  Cavo
               Dragone,  presidente  del  comitato  militare  della  NATo che, in un’intervista al
               Financial times ha riferito che in relazione alla guerra russa l’alleanza atlantica sta valu-
               tando una postura più “aggressiva” soprattutto dopo gli attacchi informatici, i sabotag-
               gi e le violazioni dello spazio aereo alleato, attributi alla russia, dichiarando “stiamo
               studiando tutto … sul fronte informatico, siamo in un certo senso reattivi: essere più
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               aggressivi o proattivi, invece che reattivi, è qualcosa a cui stiamo pensando” .
                    Queste esternazioni, opportunamente enfatizzate e sapientemente distorte,
               hanno prodotto severe reazioni della federazione russa che ne ha voluto interpretare
               il senso in termini di una bellicosa e minacciosa postura di escalation, alludendo
               implicitamente ad azioni di tipo cinetico, dando prova anche in questo caso della
               propria capacità di operare con efficacia azioni di guerra cognitiva .
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                    Proprio nel chiarire la natura non bellicistica delle propalazioni dell’ammira-
               glio Cavo Dragone, il generale vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore
               della difesa italiana, dopo aver sostenuto la natura non cinetica delle azioni evocate,
               ha ribadito il carattere intrinsecamente difensivo che connoterebbe nella sostanza
               eventuali operazioni cyber di attacco con virus tese a neutralizzare la fonte di un’ag-
               gressione informatica. l’alto ufficiale ha poi affrontato in senso piu’ ampio la tema-
               tica della legittimità di azioni di “guerra” formalmente offensive, ma sostanzialmen-
               te difensive non solo cyber, ma di tipo cognitivo. interrogandosi sul “perché non
               rispondere con una campagna di influenza sull’opinione pubblica russa?” ricordan-
               do che “durante la guerra fredda ci fu la grande epopea di radio free europe che tra-
               smetteva oltre la “cortina di ferro” l’immagine magnificata della società occidentale.
               oggi si potrebbe tentare di nuovo, non in siberia ma là dove c’è ancora una certa
               vivacità intellettuale, a Mosca, San Pietroburgo” .
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               30 ricorrendo al cosiddetto criterio dell’equivalenza cinetica di attività che, analogamente a quelle cyber
                  o cognitive, sono intrinsecamente non cinetiche., quando le dimensioni e gli ef etti prodotti sono assi-
                  milabili alle stesse, così esulando dal legittimo stratagemma che non sfoci in illegittimi atti di perf dia.
               31 intervista dal titolo nato considers being ‘more aggressive’ against Russia’s hybrid warfare apparsa sul
                  financial  Times  del  1°  dicembre  2025.  (https://www.ft.com/content/dbd93caa-3c62-48bb-9eba-
                  08c25f31ab02).
               32 Sul     punto,    la    notizia    Ansa     del    1°    dicembre     2025
                  (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/12/01/alta-tensione-nato-russia-piu-aggressivi-
                  verso mosca_79fe36be-4f 0-42e8-84aa-60d6f 1fe491.html.).
               33 intervista del 3 dicembre 2025 al Corriere della Sera di fabrizio Caccia Il generale Camporini.
                  Colpire con un virus la fonte identificata di un’aggressione cyber è un atto difensivo. Cavo dragone?
                  non  sta  pensando  mica  a  operazioni  militari  sul  campo,  si  preoccupa  del  rischio  cyber
                  (https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_dicembre_03/il-generale-camporini-colpire-con-un-
                  virus-la-fonte-identif cata-di-un-aggressione-cyber-e-un-atto-difensivo-cf10679d-885f-408f-aadb-
                  16c9bd33cxlk.shtml).

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