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DifESA E NUovE SfiDE
fonti affidabili da quelle manipolatorie, individuando indicatori capaci di tutelare
da fake news, manipolazioni dei social media e tecniche di propaganda in senso lato;
➣ lo sviluppo del pensiero critico, inteso quale capacità di analizzare le infor-
mazioni in modo obiettivo, interrogarsi sulle motivazioni e sulle fonti, e sviluppare
competenze logiche per evitare manipolazioni emotive;
➣ il consolidamento della resilienza psicologica, da definire quale attitudine a
prepararsi psicologicamente a resistere a pressioni emotive o cognitive generate da
campagne di disinformazione o propaganda;
➣ l’acquisizione di capacità di utilizzare strumenti di intelligence open source
(oSiNT), per analizzare e comprendere l’origine e la veridicità delle informazioni
che circolano pubblicamente;
➣ la formazione alla sicurezza informatica, per conseguire la capacità di difen-
dersi da attacchi informatici che possono supportare o amplificare operazioni di
guerra cognitiva;
➣ il potenziamento dell’assertività quale capacità di esprimere i propri biso-
gni, desideri e opinioni in modo chiaro e rispettoso, rifuggendo da posture passive
o aggressive, perché tale dote favorisce l’autoconsapevolezza, limitando la possibili-
tà di subire azioni di influenza rispetto a manipolazioni intese a distorcere la perce-
zione della realtà o delle proprie opinioni;
➣ il rafforzamento dell’autostima e della fiducia in se stessi anche in funzione
del consolidamento della leadership per divenire meno vulnerabili alle manipola-
zioni che fanno leva su insicurezze o dubbi e da ultimo la promozione della coesio-
ne sociale, intesa quale aspirazione a combattere la frammentazione e le divisioni
politiche, rafforzando il senso di comunità e l’unità nazionale, poiché la polarizza-
zione facilita la manipolazione cognitiva.
L’urgenza di tutelare non solo gli assetti di difesa e di intelligence e i decisori
politici, ma anche la comunità nazionale in senso complessivo dai rischi della distor-
sione mediatica è l’immediata conseguenza di queste osservazioni. La consapevolez-
za di un’esigenza di protezione della comunità da una minaccia che può trovare
potente moltiplicatore nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è ben evidenziata
dalla legge sull’ Ai., approvata ed entrata in vigore il 10 ottobre 2025 con la quale
l’italia, seguendo le direttive europee in materia, ha introdotto una disposizione
specifica dedicata all’Ai deepfake. l’articolo 612-quater c.p. (diffusione di contenuti
artificialmente alterati o generati) punisce infatti con la reclusione da uno a cinque
anni chi si renda artefice di deliberate distorsioni delle informazioni trattate con
l’Ai. .
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38 il testo dell’art- 612 quater recita: “Chiunque, mediante invio, consegna, cessione, pubblicazione o
dif usione, dif onde immagini, video, voci o suoni falsi o manipolati, anche parzialmente, generati o
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