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PRotEzIonE dEllA CoMunItà E dEllA CoMPAGInE MIlItARE dAllA GuERRA CoGnItIvA
Nelle linee di indirizzo intese ad integrare le capacità cinetiche con quelle non
cinetiche di difesa, viene così espressamente indicata l’impellente necessità di
potenziare nello Strumento Militare una capacità di riconoscimento e difesa dalla
minaccia cognitiva, implementando nelle qualità di leadership militare quella di
valutazione e gestione dei rischi correlati alla dimensione cognitiva, la neurosecurity.
Questo risultato si può conseguire approfondendo funzioni cognitive principali
come l’empatia, la coscienza e il linguaggio, nonché i meccanismi patogeni attraver-
so una preliminare informazione, formazione ed educazione di tutto il personale
militare, intesa a valutare ed accrescere la sua capacità di resistere a un’azione di
influenza sin dai primi anni di frequenza negli istituti di formazione in cui dovrà
essere acquisita piena consapevolezza della minaccia (chiara e strategica misura di
pre-bunking).
Sul solco di tale riflessione, si collocano anche i contenuti della menzionata
pubblicazione Concetto Scenari Futuri: tendenze ed implicazioni per la Sicurezza e
la difesa - Anno 2022 , che auspica un dibattito pubblico sulla “Cultura della
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Sicurezza nazionale”, da valorizzare come specifico settore disciplinare, “sviluppan-
do un approccio di soft power del senso di appartenenza e identità nazionale”, anche
nella prospettiva di “rivedere complessivamente la gestione del “capitale umano”,
investendo sui processi di formazione a tutti i livelli, dalla fase di reclutamento alla
formazione avanzata della leadership, per ottenere uno Strumento Militare che sia
aperto all’innovazione, adeguato ai nuovi scenari, inclusivo dei nuovi sistemi valo-
riali multiculturali e partecipativo all’interno del Paese con sinergie pubblico priva-
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to efficaci”.
Quanto alle aree di interesse su cui modulare un’azione formativa nella deli-
cata materia, a titolo non esaustivo, si possono menzionare:
➣ l’alfabetizzazione mediatica e digitale, da intendersi quale capacità di svilup-
pare attitudine a distinguere nel mondo del web e dei media in senso più lato le
Comitato Etico per l’innovazione della Difesa, con l’ausilio del quale avviare progetti di ricerca per
valutare l’idoneità di impiego attraverso specif ci scenari nella consapevolezza che l’eventuale rinun-
cia a priori allo sviluppo di qualsiasi capacità volta ad accrescere l’operatività del combattente,
potrebbe portare alla perdita di un vantaggio su un potenziale competitor, nel momento in cui questi
decidesse di implementarla a sua volta per sé.
36 Ministero della Difesa - Stato Maggiore Difesa: Concetto Scenari Futuri: tendenze ed implicazioni per
la Sicurezza e la difesa Anno 2022 pag. 74 e 84 e segg..
(https://www.difesa.it/assets/allegati/31787/1.concetto_scenari_futuri_csf_versione_uf ciale_ne
w.pdf ).
37 in termini di esigenza di adeguare la capacità di analisi e decisione in ambito Difesa e Sicurezza,
soprattutto da parte delle leadership militari, tenute a focalizzare le emergenze nel fog of war della
non linearità, imprevedibilità ed irreversibilità dei fenomeni emergenti presenti nei sistemi aperti che
caratterizzano lo scenario geopolitico internazionale contemporaneo, si veda Processi decisionali in
ambiente complesso. Sviluppare capacità adattive di Cristiano Bettini, ed. Laurus robuf o, 2013.
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