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DifESA E NUovE SfiDE
Questo nonostante l’attività russa nel dominio dell’informazione abbia ope-
rato per minare la coesione europea e la fiducia delle opinioni pubbliche nei con-
fronti dei governi in carica, dell’UE e della NATo, anche con la collaborazione di
network occidentali, declinandosi pure con campagne disinformative di discredito
dell’Ucraina e di israele e con una progressiva colpevolizzazione dell’occidente
rispetto al divampare della crisi ucraina ed anche israelo-palestinese, mentre l’attivi-
tà cinese si è piuttosto manifestata in tentativi di manipolazione dell’informazione
e propaganda intesi ad avvicinare l’opinione pubblica europea in modo favorevole
al Dragone, anche con tentativi di penetrazione del mondo accademico .
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Nel panorama delle pubblicazioni di libera consultazione della Difesa italiana
che si occupano di guerra cognitiva, la più analitica trattazione è sicuramente quella
contenuta nel documento Cognitive Warfare. la competizione nella dimensione
cognitiva edizione 2023 dello Stato Maggiore della Difesa . Nella premessa della
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pubblicazione a firma del Capo di SMD si evidenzia che quella cognitiva è “una
dimensione integrante del campo di battaglia nel quale operiamo quotidianamen-
te, basata su armi contemporanee capaci di condizionare l’opinione comune e, in
ultima analisi, manipolare le decisioni, influenzando, interferendo e alterando le
dinamiche cognitive ad ogni livello, nel quadro di strategie comunicative invasive e
destabilizzanti”. Avuto riguardo ai profili di prevenzione della specifica minaccia da
parte del mondo militare, in essa si sostiene poi che “per essere all’altezza delle sfide
del futuro occorrerà, innanzitutto, accrescere la nostra consapevolezza, informan-
do, formando ed educando il personale militare, con particolare focus sulla leader-
ship. Essa sostiene che in parallelo, si dovrà valorizzare il ruolo della Difesa e garan-
tirne il pieno coinvolgimento ab initio, migliorare la comprensione della minaccia,
rafforzare i progetti di ricerca e sviluppo tecnologico di settore, raggiungere una
concreta capacità di integrare e sincronizzare effetti cinetici e non cinetici, in primis
con il potenziamento della capacità di comunicazione”.
Da queste enunciazioni risulta delineato uno scenario di risposta alla minaccia
contemporanea, che esige in primis attori della Difesa capaci di riconoscere e deco-
dificare informazioni e messaggi elaborati ed immessi nel ciclo comunicativo fisico
25 La relazione evidenzia come le manovre di protezione da queste minacce hanno previsto azioni pre-
ventive di rilevazione d’intesa con la UE, anche con il Foreign interference and manipulation of
information (fiMi) toolbox (implementato per contrastare l’ingerenza straniera e la manipolazione
delle informazioni) e che è stato inoltre fornito al Servizio Europeo per l’Azione Esterna dell’UE il
contributo nazionale ai f ni della compilazione dell’Hybrid trends Analysis per delineare un quadro
complessivo dell’andamento della minaccia ibrida all’interno dell’Unione.
26 Ministero Difesa - Stato Maggiore Difesa: Cognitive Warfare. la competizione nella dimensione
cognitiva 2023 (https://www.difesa.it/assets/allegati/29459/4.cognitive warfare la competizione
nella dimensione cognitiva._ed.2023.pdf.difesa.it).
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