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PRotEzIonE dEllA CoMunItà E dEllA CoMPAGInE MIlItARE dAllA GuERRA CoGnItIvA




               verso l’uso combinato di informazione, psicologia, pressione economica ed energe-
               tica che rilevano quanto la forza militare.
                    Una     dimensione    di    myatezrievoyna    (in   russo   guerra    di
               ammutinamento/insurrezione/sovversione), in cui le categorie di pace e guerra si
               sovrappongono, ogni ambito si fa luogo di conflitto e “ogni cittadino un potenziale
               vettore d’instabilità”. Per Messner le guerre future, ivi inclusa la terza guerra mon-
               diale, avrebbero visto per protagonisti piccole cellule terroristiche e forze speciali,
               che avrebbero guadagnato influenza attraverso la sovversione e le rivoluzioni orga-
               nizzate piuttosto che attraverso la guerra tradizionale. il metodo in disamina, con-
               clude l’articolo, è declinato nel “tentativo di segmentare la coesione occidentale”.
               un approccio olistico, quindi, alla minaccia del nemico occidentale nel quale anche
               la criminalita’ organizzata può avere un ruolo attivo. Tale ultimo concetto e’ stato
               trattato  nel  recente  convegno  “criminalità  organizzata  e  minaccia  ibrida  russa:
               come i servizi segreti russi utilizzano le mafie per destabilizzare le democrazie occi-
               dentali”, organizzato dall’istituto germani il 27 novembre 2025 presso la casa del-
               l’aviatore di roma .
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                    Le teorie di Messner, di sicuro quanto mai contemporanee, sono state men-
               zionate anche dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano,
               nell’incontro sicurezza cibernetica, minacce ibride, intelligenza artificiale, nell’am-
               bito degli stati generali della diplomazia, presso il ministero degli affari esteri e della
               cooperazione internazionale a dicembre 2024. in merito il sottosegretario ha ricor-
               dato che “Evgeny Messner […] verso la metà del secolo scorso mostrava un certo
               dissenso verso la massima di von Clausewitz secondo cui la guerra è la continuazio-
               ne della politica [cioè della diplomazia] con altri mezzi. a suo avviso il concetto è
               obsoleto […] la linea tra pace e guerra è stata cancellata. non c’è più alternanza: pace
               guerra - guerra pace. La pace si intreccia con la guerra, la guerra con la pace, la stra-
               tegia con la diplomazia”. Sembrano considerazioni financhè più dei nostri giorni
               che non di  settanta anni fa. Messner si muoveva in un mondo in cui era forte la
               convinzione che la deterrenza nucleare della guerra fredda obbligasse i due blocchi
               a confrontarsi con modalità che non implicassero lo scontro militare vero e pro-
               prio.iniziative come il sostegno a gruppi eversivi nel territorio dell’avversario, la
               creazione di campagne di influenza sull’opinione pubblica, la conduzione di azioni
               sovversive tramite quelli che oggi chiamiamo proxy, tutto ciò avrebbe creato, tra la
               “guerra” e la “pace”, diverse gradazioni intermedie, come la “mezza-guerra” o la
               “diplomazia aggressiva”. in tale ottica neanche la “guerra ibrida” è un’idea nuova.


               18 in merito si veda il link https://www.istitutogermani.org/2025/11/13/convegno-criminalita-orga-
                  nizzata-e-minaccia-ibrida-russa/

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