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DifESA E NUovE SfiDE
Quest’ultimo, pertanto, si sarebbe connotato quale azione “asimmetrica” di
dirompente valore simbolico, perché capace di dimostrare che un’entità non sta-
tuale era stata in grado di colpire lo Stato militarmente più potente al mondo nel
cuore del suo sistema economico, a discapito della sua schiacciante superiorità tec-
nica nei suoi apparati di difesa e di intelligence, procurando un numero elevatissimo
di vittime civili. in questa prospettiva, si può ritenere che il complesso di teorie oggi
conclusivamente approdate nella cosiddetta new Generation Warfare (NGW),
intimamente associata alla Hbrid Warfare (HW), siano una naturale evoluzione
soprattutto di queste intuizioni ed elaborazioni. La definizione in russo di “guerra
di nuova generazione” (letteralmente voina novogo pokoleniia) appare tuttavia più
appropriata dell’indicata espressione anglosassone, se si tiene conto che questo
complesso di metodi e tecniche di “guerra non dichiarata” trovano dettagliata
enunciazione in un intervento del Generale russo valerij Gerasimov, tenutosi a feb-
braio 2013 presso l’Accademia di Scienza Militare di Mosca .
7
Nel contributo in disamina, l’alto Ufficiale evidenziava che le forze armate
russe avrebbero dovuto adattare mezzi e metodi di combattimento con un profon-
do ripensamento degli stessi. Questa esposizione è ritenuta da alcuni il documento
fondativo della cosiddetta dottrina Gerasimov secondo cui, muovendo da un
esame delle “primavere arabe” e di quelle dei paesi post sovietici, si ascriverebbe agli
Stati Uniti di aver ideato una nuova forma di guerra, condotta cagionando o cer-
cando di cagionare l’abbattimento di regimi non allineati rispetto alle loro asserite
aspirazioni di egemonia globale, come quelli libico e siriano, conducendo una
“guerra non dichiarata” . Secondo Gerasimov, comunque, la guerra ora si sostan-
8
zierebbe in un’attività di destabilizzazione e in azioni ibride che costituiscono
nuovo paradigma della scienza bellica, declinato con l’uso integrato di strumenti
non militari (leve politiche, economiche, diplomatiche, umanitarie, cibernetiche e
informative), sfruttate in coordinazione con il “potenziale di protesta della popola-
zione”, declinando poi la dimensione propriamente militare del conflitto con ope-
razioni delle forze speciali o di peacekeeping.
7 Su questo intervento di Gerasimov, la rivista militare vPK (voyenno-Promyshlennyy Kurier -
Military-Industrial Courier) pubblicò l’articolo the value of Science Is in the Foresight: new
Challenges demand Rethinking the Forms and Methods of Carrying out Combat operations (il
valore della scienza sta nella lungimiranza. Nuove sf de richiedono un ripensamento delle forme e
dei metodi delle operazioni di combattimento), dettagliatamente illustrato da Giulia Ginevra
Nascetti nell’articolo la ’dottrina’ Gerasimov e il new Generation Warfare pubblicato su
Geopolitica.info il 3 dicembre 2020 (https://www.geopolitica.info/la-dottrina-gerasimov-e-il-new-
generation-warfare/) i cui contenuti sono ampiamente richiamati nel presente articolo.
8 Sull’argomento si veda altresì il testo la dottrina Gerasimov. la filosofia della guerra non-convenzio-
nale nella strategia russa contemporanea di Nicola Cristadoro a cura di Arquilio Sanna ed. il Maglio,
2022.
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