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PsICoLogIA dELL’InTERRogAToRIo PER L’ARMA dEI CARAbInIERI
6. L’interrogatorio efficace: principi, metodologie e tecniche
Un interrogatorio ef cace non può essere improvvisato né lasciato al solo
intuito dell’operatore, ma deve poggiare su principi metodologici rigorosi e su una
solida preparazione tecnico-scientif ca. L’obiettivo principale non è la confessione
a tutti i costi, bensì l’acquisizione di informazioni attendibili, coerenti e utili alla
ricostruzione del fatto-reato.
L’interrogatorio ef cace si fonda su alcuni elementi chiave: la preparazione pre-
liminare, la def nizione degli obiettivi, la conoscenza approfondita del caso e del sog-
getto da ascoltare, la pianif cazione delle domande e l’adattamento f essibile della stra-
tegia in funzione dell’andamento dell’interazione. È necessario predisporre un conte-
sto comunicativo accogliente, che non generi ansia, minaccia o reticenza.
Tra i modelli teorico-pratici più noti vi sono il modello Reid di matrice sta-
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tunitense, e il modello PEACE , sviluppato nel Regno Unito. Il primo, articolato
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in nove fasi, mira a ottenere confessioni attraverso un’interazione progressivamente
incalzante e persuasiva; tuttavia, è stato oggetto di ampie critiche per la sua tenden-
za a generare confessioni false, specie in soggetti vulnerabili. Il modello PEACE, al
contrario, si basa su un approccio etico e non accusatorio, che valorizza la narrazio-
ne spontanea, l’ascolto attivo e la registrazione trasparente dell’intera intervista.
A supporto di tale modello, si colloca l’intervista cognitiva, elaborata da
Fisher e Geiselman , che rappresenta uno dei più validi strumenti psicologici per
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facilitare il recupero accurato dei ricordi episodici. Strutturata in fasi quali la costru-
zione del rapporto, la narrazione libera, la rievocazione contestuale, il cambio di
prospettiva, l’ordine inverso e revision; essa si fonda su principi della psicologia
cognitiva e ha dimostrato, una maggiore ef cacia rispetto ai metodi tradizionali in
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termini di qualità e quantità delle informazioni ottenute .
In tempi recenti, evidenze empiriche hanno ulteriormente confermato la vali-
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dità di approcci non coercitivi. Caso e Vrij , in collaborazione con le Forze di
Polizia, hanno documentato che l’impiego di tecniche empatiche aumenta signif -
cativamente la collaborazione e la precisione delle dichiarazioni.
17 S.M. Kassin, & G.H. Gudjonsson, (2004), The Psychology of Confessions: A Review of the Literature
and Issues. Psychological science in the Public Interest, 5(2), 33-67.
18 A. Grif ths, B. Milne, & J. Cherryman, (2011), Practitioner perspectives on the PEACE investigative
interviewing model in Journal of Investigative Psychology and offender Profiling, 8(1), 37-52.
19 R.P. Fisher,, & R.E. Geiselman, (1992), Memory-Enhancing Techniques for Investigative
Interviewing: The Cognitive Interview, Charles C. Thomas.
20 Memon, Meissner & Fraser (2010) , Meta-analisi su efficacia qualitative e quantitative dell’intervi-
sta cognitiva rispetto ai metodi tradizionali.
21 L. Caso, A. Vrij, L’interrogatorio giudiziario e l’intervista investigativa, Bologna, Il Mulino, 2009.
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