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DoTTRInA
3. L’intervista cognitiva: struttura, fasi e tecniche
L’intervista cognitiva rappresenta una metodologia di acquisizione delle
informazioni elaborata da Fisher e Geiselman a partire dagli anni ottanta, sulla base
dei principi della psicologia cognitiva e sperimentale. Tale tecnica è stata concepita
per migliorare il recupero mnestico e l’accuratezza dei resoconti forniti da testimoni
e vittime, riducendo al contempo il rischio di suggestione e confabulazione .
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La struttura dell’intervista cognitiva prevede sei fasi principali:
➢ fase introduttiva: l’intervistatore instaura un clima positivo e collaborativo,
spiega gli obiettivi dell’incontro e rassicura l’interlocutore sulla possibilità di non
ricordare tutto immediatamente, riducendo l’ansia da prestazione;
➣ narrazione libera: si chiede al soggetto di raccontare ciò che ricorda senza
interruzioni, utilizzando domande aperte e rinforzi empatici. Questa fase permette
di ottenere un primo quadro spontaneo e personale degli eventi;
➣ ricostruzione del contesto: attraverso la rievocazione sensoriale e spaziale, l’in-
tervistato viene guidato a recuperare dettagli ambientali, emotivi e contestuali,
sfruttando la logica della congruenza tra stato mentale al momento dell’evento e
stato mentale al momento dell’intervista;
➣ cambio di prospettiva: il soggetto è invitato a descrivere l’evento osservando-
lo da un punto di vista alternativo (ad esempio quello di un altro testimone), con
l’obiettivo di accedere a ricordi altrimenti non accessibili;
➣ racconto in ordine inverso: il richiedere una narrazione al contrario rispetto
alla sequenza cronologica consente di attivare dif erenti percorsi di recupero della
memoria e può facilitare l’emergere di particolari non precedentemente menzionati;
➣ revisione e chiusura: in questa fase si of re all’intervistato l’opportunità di
aggiungere ulteriori dettagli, si sintetizzano i punti principali emersi e si fornisce
supporto emotivo, ringraziando per la collaborazione .
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numerose ricerche empiriche hanno evidenziato l’ef cacia dell’intervista
cognitiva nel migliorare la quantità e la qualità delle informazioni raccolte, special-
mente se condotta da operatori adeguatamente formati. Studi comparativi mostra-
no come essa consenta un incremento signif cativo di dati accurati rispetto alle
interviste tradizionali, pur richiedendo maggior tempo e competenze specif che .
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10 R.P. Fisher, & R.E. Geiselman, (1992), Memory-Enhancing Techniques for Investigative
Interviewing: The Cognitive Interview, Charles C. Thomas.
11 R.E. Geiselman, R.P. Fisher, D.P. MacKinnon, & H.L. Holland, (1985), Eyewitness memory enhan-
cement in the police interview: Cognitive retrieval techniques, Journal of Police science and
Administration, 13(2), 56-61.
12 A. Memon, C.A. Meissner, & J. Fraser, (2010), The cognitive interview: A meta-analytic review and
study space analysis of the past 25 years in Psychology, Public Policy, and Law, 16(4), 340-372.
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