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DoTTRInA




                  Anche in ambito italiano, si rileva una crescente attenzione alla formazione
             degli operatori attraverso programmi scientif camente fondati: presso l’Università
             degli Studi di Padova , ad esempio, sono stati implementati moduli di formazione
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             integrata per le Forze dell’ordine, che hanno prodotto ef etti positivi sulla qualità
             delle interazioni, sulla compliance normativa e sull’ef  cienza investigativa.



                                     Griglia comparativa delle tecniche

                 Tecnica       Obiettivo       Modalità       Vantaggi        Rischi
                                             Comunicativa

                                             Empatica, non   Alti standard etici,   Richiede
             Intervista Cognitiva Ricordo accurato  direttiva  validità  formazione specifica

                Colloquio                                     Approccio    non sempre utile in
               criminologico   Prof lazione  Clinico-valutativo  multidimensionale  situazioni critiche
                                                Aperta,         Etico,    Poca incisività sui
              Modello PEACE   Collaborazione
                                             non accusatoria  documentabile   reticenti

               Modello Reid    Confessione    Persuasivo,    Strategico in casi   Alto rischio falsi
                                               direttivo
                                                                              positivi
                                                              complessi

                  Alla luce delle conoscenze psicologiche attuali, l’applicazione delle tecniche
             descritte, se adattate al contesto della Polizia Giudiziaria nel rispetto di norme e pro-
             cedure, può contribuire a migliorare la qualità delle indagini, tutelare le persone
             vulnerabili e facilitare l’azione investigativa.

             7.  L’evoluzione  del  ruolo  dell’interrogante:  dall’approccio  accusatorio
               all’empatia strategica
                  Tradizionalmente, l’interrogatore era percepito come una f gura autoritaria e
             direttiva, il cui compito era quello di scoprire la verità esercitando pressione sull’in-
             terlocutore. Questo modello, centrato sul controllo e sulla dominanza comunicati-
             va, rif etteva una visione gerarchica dell’interazione, in cui l’intervistato era spesso
             ridotto a un oggetto da cui estrarre informazioni.
                  negli ultimi decenni, però, la psicologia forense ha contribuito a una profon-
             da trasformazione del ruolo dell’interrogante. Studi empirici e casi giudiziari clamo-
             rosi hanno mostrato come un atteggiamento eccessivamente assertivo o manipola-
             torio  possa  compromettere  l’autenticità  delle  dichiarazioni,  alimentare  reazioni
             oppositive e portare a errori giudiziari.

             22  F. Galvano, Analisi del comportamento e interrogatorio forense, Pubblicazione interna, 2023.

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