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                  ➣ integrare tecniche Reid solo in modo consapevole, senza esercitare pressione: il
             metodo Reid, invece, basato su una sequenza di fasi persuasive per ottenere confes-
             sioni, può risultare pericoloso se applicato con soggetti suggestionabili o vulnerabi-
             li. Eventuali tecniche persuasive devono essere utilizzate solo da operatori esperti, in
             contesti adeguati e con la massima attenzione a non indurre dichiarazioni false o
             forzate. È fondamentale che l’intervistato non venga mai privato della libertà di sce-
             gliere cosa dichiarare;
                  ➣ documentare  ogni  fase  con  una  verbalizzazione  complete:  la  trasparenza
             dell’intervista è garantita dalla documentazione accurata di tutte le sue fasi: prepa-
             razione, domande poste, risposte ricevute, modalità di conduzione, interruzioni,
             commenti rilevanti. La verbalizzazione completa, preferibilmente accompagnata
             da registrazione audio-video, consente di verif care l’attendibilità della testimonian-
             za e di tutelare sia il soggetto intervistato che l’intervistatore da eventuali contesta-
             zioni;
                  ➣ non interpretare rigidamente i segnali non verbali, considerare il contesto: il
             linguaggio del corpo, i gesti o i cambiamenti nell’espressione emotiva devono essere
             letti con cautela. non esistono segnali universali di menzogna, e ogni comporta-
             mento non verbale deve essere valutato alla luce del contesto individuale, culturale,
             emotivo e situazionale. Un’intervista professionale non si basa sull’intuito o su let-
             ture arbitrarie, ma su un’analisi strutturata e prudente delle risposte;
                  ➣ in caso di soggetto minorenne, assicurarsi della presenza delle garanzie previ-
             ste: la legge prevede specif che tutele per i minori coinvolti in procedimenti penali
             (come vittime, testimoni o autori del reato). Tra queste la presenza di un consulente
             esperto, l’uso di ambienti protetti, modalità di ascolto indirette (esempio tramite
             specchio unidirezionale), registrazione obbligatoria e approccio non traumatizzante.
             È dovere dell’intervistatore assicurarsi che tali garanzie siano rispettate f n dall’inizio;
                  ➣ consultare sempre il Codice di Procedura Penale in caso di dubbi procedurali:
             l’operatore deve avere piena consapevolezza del quadro normativo di riferimento.
             In caso di incertezze sul ruolo processuale dell’intervista (atto irripetibile? incidente
             probatorio? sommarie informazioni). Una violazione anche non intenzionale delle
             norme può inf ciare l’intero procedimento e nuocere alla persona ascoltata;
                  ➣ promuovere la formazione continua in psicologia forense: le competenze per
             condurre un’intervista forense ef  cace e rispettosa non si improvvisano. È essenzia-
             le che tutti gli operatori coinvolti in attività di ascolto (Forze dell’ordine, psicologi,
             magistrati,  CTU,  CTP)  si  formino  regolarmente  sulle  tecniche,  sui  protocolli
             aggiornati,  sulle  implicazioni  neuropsicologiche  e  giuridiche  dell’interrogatorio.
             Solo una preparazione costante consente di tutelare i diritti, la salute psichica e la
             qualità della prova.

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