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STUDI MILITARI
più vicino agli af ari e ai salotti buoni. Il problema era rappresentato non soltanto
da coloro che genericamente temevano che la concessione di poteri speciali potesse
portare con sé derive autoritarie - tornando ancora una volta a rievocare lo spettro
di Mori -, ma anche da alcuni settori della Dc, sotto la pressione dei suoi esponenti
locali . Per questo, l’Italia civile è più lenta, più ambigua, più tentata di ignorare. Il
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Generale appare consapevole dei rischi e del fatto che il suo nemico lo sta già “ascol-
tando, misurando, verif cando alla lontana”. Ma si f da della sua esperienza, della
sua “professionalità” e di un’idea forte di Stato .
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3. Il confronto tra due stagioni dello Stato nella lotta alla mafia
Nel cuore dell’intervista in argomento, il generale Dalla Chiesa evoca il nome
di Cesare Mori, il cosiddetto “Prefetto di Ferro” inviato in Sicilia negli anni Venti
per combattere la maf a. Lo fa non per invocare un ritorno a metodi eccezionali o
autoritari, ma per indicare con chiarezza quanto il modello di comando e di inter-
vento assegnatogli a Palermo nel 1982 fosse inadeguato e ambiguo. “Non chiedo
leggi speciali, chiedo chiarezza. Mio padre al tempo di Mori comandava i carabinie-
ri di Agrigento. Mori poteva servirsi di lui ad Agrigento e di altri a Trapani, a Enna
o anche Messina, dove occorresse” . Il Prefetto faceva riferimento al fatto che
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Cesare Mori avesse avuto potere di emettere ordinanze di polizia eseguibili senza
ulteriore formalità in tutte le province della Sicilia . La dichiarazione del Generale,
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densa di riferimenti storici e personali, si condensa tutta la frustrazione del prefet-
to-generale: mentre a Mori era stato af dato un incarico con reali poteri di coordi-
namento e azione su scala regionale, a lui erano stati concessi soltanto onori formali
e un titolo, ma nessuno strumento operativo specif co. Con riferimento alla sua
nomina, nel comunicato uf ciale del consiglio dei ministri non si faceva cenno in
alcun modo ad un incarico speciale. Anzi, gli esponenti del governo ai quali fu
richiesto un commento, forse per evitare che si scatenassero polemiche simili a
quelle determinate dalla creazione dell’Antiterrorismo nel 1978, si af rettarono a
sottolineare che in quella circostanza non c’era nulla di anomalo o eccezionale . Lo
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14 Coco V., op. cit., p. 196.
15 Bocca G., Come combatto contro la mafia. l’ultima intervista del Generale Carlo Alberto dalla
Chiesa, in la repubblica, 10 agosto 1982. riprodotto in Archivio Antimaf a. UrL:
https://www.archivioantimaf a.org/interviste/intervista_dallachiesa.pdf Ultima consultazione
novembre 2025.
16 Bocca G., op. cit.
17 Blando A. - Visconti C. (a cura di), Storia e diritto, il contrasto alla mafia siciliana dal secondo
ottocento a oggi, Franco Angeli, Palermo, 2025, p. 188.
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